Una morte improvvisa che ha gettato nello sconforto non solo i parenti, ma anche gli alunni e i genitori di un’intera scuola. Mercoledì scorso è scomparsa la maestra Anna Rita Maioli, a soli 58 anni. A ricordarla sono i genitori della scuola materna “Felici Insieme”, in particolare quelli della sezione Castello Verde, seguita negli ultimi tre anni dalla maestra Rita. La morte dell’insegnante tinge quindi di tristezza la fine dell’anno scolastico. La 58enne era sorella di Alberto, presidente del Capra Basket. Toccante il messaggio pubblicato dalla squadra: «Con immenso dolore, il Capra Team Ravenna si unisce al lutto del nostro presidente Alberto e della sua famiglia per la scomparsa dell’amata sorella Rita. A tutta la famiglia va il nostro abbraccio più sincero in questo momento così difficile. Siamo vicini con il cuore, nel silenzio e nel rispetto del dolore».
I funerali avranno luogo martedì 19 maggio, con partenza alle 14.30 dalla Camera mortuaria e celebrazione della messa alle 15 nella chiesa di San Vittore. «Rita era una persona di grande sensibilità e dolcezza. Un punto di riferimento per i nostri bimbi, che ha accompagnato nel loro percorso di crescita fino a “spiccare il volo” verso la Primaria, come le piaceva dire con gli occhi lucidi. Le sarò sempre grata», ricorda una delle mamme che aveva instaurato un bellissimo rapporto con l’insegnante. Sono tanti i genitori che vogliono ricordare la maestra: «Sempre pronta a un abbraccio caldo e affettuoso, sapeva trasformare anche i momenti più caotici in occasioni di serenità, con occhi sorridenti che parlavano prima ancora delle parole. La sua accoglienza non si fermava ai bambini: anche noi genitori abbiamo sentito la sua vicinanza, la sua disponibilità e la sua capacità di ascolto, che ci facevano sentire parte di qualcosa di bello e importante». Una persona che, come ricorda un’altra mamma, «aveva fatto del suo lavoro una missione di vita e voleva un bene immenso a tutti i nostri bambini. L’amore che ha donato loro, con l’affetto delle sue braccia, nelle quali prima o poi si sono rifugiati tutti, e con il percorso di accompagnamento che ha saputo costruire, è stato un dono prezioso per i nostri figli».
«Una donna di grande spessore, che amava profondamente i suoi bambini. Mancherà tantissimo a loro, ma anche a noi».