L’Arma dei Carabinieri oggi ha festeggiato il 212° anniversario della sua fondazione, tradizionalmente fissato per ricordare la data nella quale, nel 1920, fu concessa la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera per l’eroica partecipazione alla prima guerra mondiale. A tutt’oggi la Bandiera di Guerra dell’Arma rimane la più decorata tra quelle delle Forze Armate italiane.
A Ravenna le celebrazioni, iniziate nella mattinata presso il Comando Provinciale dei Carabinieri con la deposizione di una corona in onore dei caduti, si sono svolte nella suggestiva cornice di piazza San Francesco. Alla cerimonia hanno presenziato le autorità civili, religiose e militari della provincia, nonché le rappresentanze ed i labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma oltre al personale in servizio con i rispettivi familiari e gli alunni delle Scuole Secondarie dell’Istituto Comprensivo Statale “Guido Novello” e del Liceo Scientifico Statale “Alfredo Oriani” di Ravenna.
Il Comandante Provinciale, Colonnello Andrea Lachi, durante il suo discorso ha rimarcato l’importanza della capillarità dell’Arma sul territorio ed il ruolo fondamentale delle Stazioni, illustrando inoltre il bilancio dell’attività istituzionale svolta dai Carabinieri nella provincia nell’ultimo anno.
I numeri in provincia
La delittuosità a livello provinciale presenta una leggera flessione (15.410 reati al 5 giugno 2026 contro i 15.761 per lo stesso periodo riferito al 2025). L’Arma, da sola, ha proceduto per l’85% dei reati consumati nell’intera provincia. Intensa è stata l’attività di contrasto allo spaccio ed all’uso di stupefacenti, tradottasi in 95 arresti e 105 denunce in stato di libertà, nonché nel sequestro di 58 kg di droghe di varia tipologia. Notevole impegno è stato inoltre profuso nella delicata gestione dei reati contemplati dal “codice rosso”, con 426 informative di reato prodotte dai reparti dell’Arma che hanno portato all’effettuazione di 23 arresti e 371 denunce in stato di libertà.
Importante è stato inoltre il contrasto ai reati contro il patrimonio, con 96 arresti e 503 denunce per furto e 63 arresti e 87 denunce per rapina, tra cui figura la recente esecuzione di tre misure cautelari per una efferata rapina nei confronti di un’attività commerciale del forese perpetrata con l’uso di armi. Sono stati inoltre tratti in arresto due autori di altrettanti omicidi volontari commessi nel capoluogo.
Nell’ambito del controllo sulla movida nelle zone di maggiore affluenza turistica è stata posta particolare attenzione ai reati commessi da minorenni, il cui esito è stato di 218 denunce e 16 arresti.
I controlli e i progetti con le scuole
Nell’ultimo anno, inoltre, i militari del Comando Provinciale di Ravenna, quotidianamente impegnati a protezione delle comunità locali con un’attività tesa ad assicurare una presenza capillare in tutto il territorio, nel corso delle 25.012 pattuglie e perlustrazioni effettuate hanno controllato 86.838 persone e 57.485 veicoli, effettuando ben 16.046 interventi su chiamate al numero di emergenza 112, nel corso dei quali sono rimasti feriti 43 Carabinieri. Sul fronte della prevenzione è risultata fondamentale la stretta sinergia con le componenti specialistiche dell’Arma, in particolare con la specialità forestale capillarmente presente sul territorio, il Nucleo CC Ispettorato del Lavoro ed il NAS di Bologna. I controlli svolti nei vari settori hanno infatti permesso, in molti casi, di evidenziare carenze o inadempienze che, laddove trascurate, avrebbero potuto avere conseguenze anche gravi. L’attività preventiva si è basata inoltre su incontri per la promozione per la cultura della legalità nelle scuole, che hanno visto la partecipazione di oltre 4.000 studenti, nonché su molteplici conferenze, tenute nei luoghi di maggiore aggregazione e presso le sedi di associazioni di categoria, sul delicato tema delle truffe ai danni di anziani.
Durante la cerimonia sono state consegnate ricompense ai militari dell’Arma distintisi in attività di servizio, come da allegato elenco.