Nuove nubi si addensano sul futuro di Agnes, il maxi progetto ravennate per l’eolico offshore in Adriatico. Oltre ai già noti ritardi legati alle aste, l’iniziativa rischia ora un pesante stallo, stimato tra uno e due anni, a causa della volontà del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin di rimodulare la legge Fer 2 (Fonti energia rinnovabili 2). Una modifica che, se approvata, penalizzerebbe i parchi eolici su pali fissi rispetto a quelli galleggianti. A lanciare l’allarme e a promettere battaglia, anche a Bruxelles, è l’amministratore delegato di Agnes, Alberto Bernabini, il quale ha comunque chiarito che l’azienda non ha alcuna intenzione di rinunciare a un’idea su cui lavora dal 2019.
Bernabini ha ripercorso la genesi del progetto, nato in un’area considerata storicamente poco ventosa e commercialmente non sostenibile dai principali sviluppatori nazionali. Agnes è riuscita a ribaltare questo paradigma convincendo i costruttori a realizzare turbine specifiche per i fondali e i venti adriatici, ottenendo una stima di produzione certificata superiore del 20% rispetto alla media nazionale. Il successo di questa intuizione competitiva ha però spinto i concorrenti, spaventati dai vantaggi dei pali fissi e dei bassi fondali romagnoli, a chiedere al ministero di escludere Agnes dalla gara unica.
La rimodulazione normativa della Fer 2 introdurrebbe una tariffa di partenza ridotta del 13% per gli impianti fissi rispetto a quelli galleggianti, e del 23% rispetto all’eolico fisso già operativo a Taranto. Per Bernabini si tratterebbe di un paradosso internazionale, poiché l’Italia diventerebbe il primo Paese al mondo a limitare o escludere i progetti più efficienti ed economici, proprio in un’area in cui il prezzo zonale dell’energia è il più alto d’Italia. L’amministratore delegato teme che l’iter burocratico per modificare la legge tra Roma e Bruxelles possa far slittare tutto a dopo le prossime elezioni politiche, bloccando di fatto i due progetti romagnoli, e confida che alla fine la revisione della norma non vada in porto.