Ravenna, l’economia rallenta ma tiene la produzione: frenano export ed edilizia, vola la Gdo

Ravenna
  • 13 luglio 2026

L’economia ravennate naviga in una fase di stabilità produttiva, ma deve fare i conti con diverse frenate e con le incognite dello scenario internazionale. Secondo l’ultima indagine congiunturale dell’Osservatorio della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, sostenuta dalle stime Prometeia, la crescita della provincia a fine 2026 dovrebbe attestarsi su un timido +0,2%. A sostenere le imprese a giugno sono stati soprattutto la domanda e gli ordini, sebbene in lieve contrazione, mentre i costi di produzione, la disponibilità di materiali, il credito e la carenza di manodopera restano i principali fattori di freno. Molto forte è anche la preoccupazione per i conflitti geopolitici, che rischiano di far impennare i costi di trasporto e assicurazione, oltre al rincaro delle materie prime non energetiche.

Analizzando i singoli settori, l’industria manifatturiera rallenta con la produzione a -0,2% e gli ordini a -0,6%, mentre le attività artigiane soffrono maggiormente registrando una produzione a -1,3% e commesse a -2,2%. Inverte la tendenza anche l’edilizia che, dopo ben nove trimestri consecutivi in attivo, cede lo 0,3%, trascinata al ribasso dal netto calo del volume d’affari dell’artigianato edile, che crolla al -5,6%. Sul fronte opposto tiene il commercio al dettaglio (+0,05%), spinto dalle ottime performance della grande distribuzione organizzata (+6,8%) e del comparto alimentare (+2,4%), che riescono a bilanciare la flessione del settore non alimentare (-2,6%). Nota molto positiva arriva invece dal turismo del primo trimestre, con gli arrivi a +10,3% e le presenze a +10,7%, anche se il mese di aprile non ha poi mantenuto le aspettative.

La nota più dolente dell’indagine riguarda il commercio internazionale. L’export complessivo delle aziende ravennati registra una decisa frenata, assestandosi a -7,9% con una perdita di circa 115,4 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Questo dato si muove in controtendenza rispetto alla crescita nazionale (+1,3%) e regionale (+0,2%). Crollano in particolare le esportazioni verso la Francia (-24%), penalizzate dalla crisi della chimica, e verso gli Stati Uniti (-32,2%). A bilanciare parzialmente il quadro ci pensano i mercati di Germania (+8,1%) e Spagna (+8,4%), oltre ai trend positivi registrati da prodotti agricoli, apparecchi elettrici e metalli.

Davanti a questo scenario, il presidente della Camera di commercio, Giorgio Guberti, ha tracciato la rotta per il futuro del territorio, definendo Ravenna come un ecosistema dinamico che deve però vincere sfide cruciali come il finanziamento delle infrastrutture strategicamente rilevanti, la capacità di trattenere i talenti e lo sviluppo di startup innovative. Guberti ha inoltre indicato nell’intelligenza artificiale e nella digitalizzazione le leve fondamentali per aumentare la produttività del 10% nelle piccole e medie imprese. Proprio per questa ragione, la Giunta camerale ha recentemente stanziato un bando da 400.000 euro per sostenere la doppia transizione, digitale e green, delle realtà economiche locali.

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