Ravenna, l’avvocato della madre che ha ucciso la figlia: «Gesto mosso da lucida follia»

Ravenna
  • 10 gennaio 2024

Nel corso dell’interrogatorio di martedì con il sostituto procuratore Stefano Stargiotti in ospedale, Giulia Lavatura (la 41enne di Ravenna che si è lanciata nel vuoto dal nono piano con la figlioletta Wendy e il cane, uccidendo sia la bimba che l’animale) ha raccontato dettagli che lasciano senza fiato. «E’ consapevole che la bambina non c’è più», spiega l’avvocato Massimo Ricci Maccarini, che parla di un gesto mosso da una «pazzia lucida» raccontata con «una dialettica notevole e discorsi costruiti con apparente logica», che raccontano tuttavia la storia di «una fragilità incredibile di una ragazza dolcissima» . Ne sarebbero la prova alcuni ricordi rimproverati al marito Davide e riferiti ieri durante il colloquio al Bufalini: per esempio, una parolaccia sfuggita alla presenza della figlioletta nell’occasione in cui gli occhiali gli erano caduti dal tavolino. «E’ mia opinione che questa ragazza non sia imputabile», dichiara il legale al termine del primo colloquio, che sarà seguito dall’udienza di convalida previsto davanti al giudice per le indagini preliminari Andrea Galanti.

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