Nel territorio ravennate, gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale “Emilia Romagna” hanno individuato e smantellato un’attività di rivendita auto risultata fantasma per il fisco e il Comune.
L’operazione, che si inserisce in un piano di verifiche serrate, ha visto i poliziotti impegnati in un’ispezione meticolosa presso un autosalone del territorio. Gli accertamenti non si sono limitati alla verifica dei documenti d’identità delle persone presenti, ma hanno riguardato l’intera filiera della legalità commerciale: dalla validità delle autorizzazioni ai registri di Pubblica Sicurezza, fino al controllo tecnico di più di 40 veicoli.
Il quadro emerso è stato di totale illegalità amministrativa. L’attività è risultata infatti completamente abusiva: il titolare, non aveva mai presentato la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune di Ravenna, operando di fatto nell’ombra.
Per il legale rappresentante della società, un uomo di 40 anni di nazionalità rumena, le conseguenze sono state pesanti: difatti, sono state elevate sanzioni per un totale di circa 8.000 euro, dovute alla completa assenza o alle gravi carenze nella tenuta dei registri obbligatori di Pubblica Sicurezza, e contestualmente all’accertamento, è scattata l’ordinanza di cessazione immediata dell’attività emessa dall’Ufficio Commercio del Comune di Ravenna.