Ravenna, l’assessora regionale Priolo: “Progetto eolico offshore fermo, c’è il rischio che gli investitori scappino”

Ravenna
  • 23 settembre 2026

Sul progetto di eolico e fotovoltaico offshore ancora “non si è sbloccato nulla”. Ma “più i tempi si dilatano e più gli investitori rischiano di abbandonare. E per noi sarebbe veramente un problema”. A lanciare l’allarme è Irene Priolo, assessora all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna, in visita oggi in Fiera a Bologna al Cersaie. “Che io sappia non si è sbloccato nulla al momento - conferma Priolo parlando dei progetti offshore in Adriatico - peraltro per noi significherebbe un gigawatt di potenza, quindi dal punto di vista degli obiettivi target ci posizionerebbe molto bene”. E aggiunge: “Non so se questo provvedimento lo avrebbero dovuto legare al decreto bollette, ma è fermo anche quello”.

Nell’ultimo confronto col ministro Gilberto Pichetto Fratin, spiega l’assessora, “c’era un tema legato alle aste e al valore rispetto alla tipologia di impianto, flottante o tradizionale”. Le aste oggi dunque “sono bloccate, ma più i tempi si dilatano e più gli investitori rischiano di abbandonare - avverte Priolo- per noi sarebbe veramente un problema, perché soprattutto l’impianto di Ravenna aveva in sé la possibilità di un ulteriore ampliamento di potenza. Legava l’eolico e il fotovoltaico flottante, quindi Ravenna si poteva ulteriormente configurare come hub energetico”. L’assessora poi rimarca: “Quando abbiamo fatto il rigassificatore, siamo stati in grado di autorizzarlo in 90 giorni. Qua stiamo aspettando da più di due anni, con tutto l’iter approvato. Non mandare avanti un investimento di questo genere, là dove non c’è una conflittualità sul territorio, è un problema”, ribadisce Priolo.

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