L’operatore infrastrutturale CMC Ravenna S.p.A., società del gruppo Finres emersa dal rilancio industriale della storica cooperativa ravennate, ha perfezionato la cessione pro soluto di un imponente portafoglio di crediti da riserve tecniche dal valore nominale di circa 1,8 miliardi di euro. L’operazione, formalizzata lo scorso 16 settembre e resa nota nell’ultima Gazzetta Ufficiale, coinvolge anche la consorziata Empedocle 2 ed introduce nel panorama italiano del litigation finance un modello di collaborazione del tutto inedito tra capitale finanziario internazionale e grande impresa di costruzioni.
La maxi operazione è concepita per funzionare come un vero e proprio polmone finanziario a supporto dei cantieri. Attraverso questo veicolo, il gruppo industriale — che oggi detiene il secondo portafoglio di lavori infrastrutturali in Italia dopo Webuild — potrà anticipare la liquidità legata ai conteggi e ai contenziosi nati durante l’esecuzione dei grandi appalti pubblici, senza dover attendere i lunghi tempi della giustizia o delle risoluzioni arbitrali. Tra le grandi opere che rientrano nelle pretese cedute figurano importanti arterie nazionali come l’ammodernamento della statale Agrigento-Caltanissetta, il Terzo Valico dei Giovi, l’alta velocità ferroviaria Milano-Verona e la Ferrovia Circumetnea.