Ravenna, inaugurato il nuovo pronto soccorso, accessi vicini ai 100mila annui

Ravenna
  • 11 giugno 2026

RAVENNA. Millecinquecento metri quadrati di superficie in più, raddoppiati i posti letto per la media complessità, potenziata l’area per i codici rossi e i casi più gravi, una nuova accettazione e una sala d’attesa per i pazienti in barella con il doppio della capienza.

È il rinnovato Pronto soccorso dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, grazie a un finanziamento di 9,4 milioni di euro tra fondi nazionali, regionali e aziendali. Al taglio del nastro, oggi, hanno partecipato il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi. Presenti anche il sindaco, Alessandro Barattoni, il rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, e il direttore generale dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori.

L’ampliamento della struttura permetterà di far fronte all’incremento degli accessi, ormai vicini alla quota di 100mila all’anno. Una crescita di attività che si è accompagnata anche a un mutamento dei pazienti: dalla prevalenza di eventi acuti e traumatologici di inizio anni Duemila, oggi il progressivo invecchiamento della popolazione impone, invece, la gestione di malattie croniche, fragilità sociosanitarie e polipatologie. Una complessità che richiede tempi di presa in carico e gestione più lunghi.

«Si tratta di un investimento e di un’inaugurazione di cui vado particolarmente orgoglioso, perché durante il mio mandato da sindaco mi sono battuto con determinazione affinché il Pronto soccorso di Ravenna fosse adeguato alle esigenze della comunità- afferma il presidente de Pascale-. Parliamo del principale presidio di assistenza e cura della provincia di Ravenna, uno dei più importanti dell’Emilia-Romagna, la porta d’accesso all’ospedale Santa Maria delle Croci, dove ogni giorno vengono salvate vite e si dà risposta a problemi di salute di diversa complessità e intensità. Le pietre, l’edilizia sanitaria e le infrastrutture tecnologiche sono elementi imprescindibili, ma all’ingresso dell’ospedale di Ravenna campeggia la scritta ‘solo le persone curano le persone’. Per questo l’impegno che assumiamo oggi nei confronti di tutto il personale sanitario, che opera in un ambito complesso e delicato come quello dell’emergenza-urgenza, è quello di metterlo sempre più nelle condizioni di lavorare al meglio- prosegue il presidente-. Lo faremo attraverso il lavoro che stiamo portando avanti sia sull’organizzazione dell’emergenza-urgenza sia sul rafforzamento della medicina territoriale, con l’obiettivo di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei cittadini e di garantire alle professioniste e ai professionisti della sanità il giusto riconoscimento per la loro straordinaria professionalità».

«Questo investimento rappresenta un impegno preciso verso chi ogni giorno opera nell’emergenza-urgenza- aggiunge Fabi-: medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici e personale di supporto che svolgono un lavoro straordinario, spesso in condizioni di grande pressione, garantendo assistenza immediata e cure di qualità ai cittadini in momenti delicati e complessi. Per questo, accanto alle strutture e alle tecnologie, è fondamentale continuare a lavorare per una maggior tutela e valorizzazione delle professioniste e dei professionisti dell’emergenza. Significa- prosegue l’assessore- migliorare gli ambienti di lavoro, promuovere sicurezza e formazione continua, ma anche contrastare con fermezza ogni forma di aggressione o violenza nei confronti del personale sanitario».

Il primo stralcio è partito nel 2022 con le opere di modifica dei sottoservizi esterni. Nel biennio successivo è stato realizzato il secondo stralcio con l’ampliamento di 700 metri quadrati per l’area dedicata alle media e alta intensità (32 posti attivati a ottobre 2024). Infine, tra il 2025 e il 2026 è stato completato il terzo stralcio con la ristrutturazione dell’area di Pronto soccorso. Sono 1.500 i metri quadrati in più a disposizione dei pazienti e dei professionisti, per un totale di 4mila, di cui 300 per la camera calda: i posti per l’area codici rossi sono cresciuti da 3 a 4, l’area per l’attesa dei barellati è passata da 100 a 200 metri quadrati e sono stati separati gli spazi per ortopedia e codici minori. Inoltre, è stata potenziata l’area per l’Osservazione breve intensiva e creato il fast track ortopedico.

Dal punto di vista strategico, l’innovazione più importante ha riguardato la separazione tra i pazienti ad alta gravità e quelli a bassa gravità, oltre alla creazione di un percorso ad hoc per i soggetti con rischio infettivo. Infine, una particolare attenzione è stata dedicata all’illuminazione, all’utilizzo di colori rilassanti e al comfort delle sale d’attesa con l’obiettivo di mitigare l’ansia e la preoccupazione di parenti e accompagnatori.

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