Ravenna, imprese preoccupate per il futuro di Marina. Ieri l’incontro col sindaco. “Località poco accessibile”

RAVENNA - Secondo diversi operatori balneari, gli ultimi due anni hanno rappresentato per Marina di Ravenna il periodo più difficile degli ultimi venticinque anni. Una valutazione netta, maturata sul campo, che si scontra però con una lettura più ampia proposta dal sindaco Alessandro Barattoni, secondo il quale le difficoltà del turismo costiero non possono essere ricondotte a un solo asse viario o a una singola località, ma riguardano l’intera costa romagnola. Da questa differenza di prospettiva, è emerso durante l’incontro molto partecipato organizzato dalle associazioni di categoria, nascono incomprensioni che da tempo segnano il rapporto tra amministrazione e imprenditori.

Il nodo centrale resta viale delle Nazioni. Gli operatori continuano a indicare il senso unico di marcia, introdotto due anni fa per favorire il transito del bus navetta, come uno dei principali fattori di crisi. A pesare non sono solo le sanzioni elevate a turisti e addetti ai lavori, ma soprattutto la direzione scelta, dal centro verso l’esterno. «Se deve restare, meglio al contrario», è stata la posizione condivisa dalla maggioranza dei presenti. Il Comune, però, almeno per la prossima estate non intende modificare l’assetto: «Per quest’anno resterà così», ha spiegato Barattoni, che ha comunque scelto di affrontare il confronto in una fase delicata come febbraio, prima dell’avvio della stagione.

Le difficoltà economiche delle imprese restano evidenti. Marina viene descritta come sempre meno accessibile e attrattiva, con problemi di manutenzione accumulati negli anni. Gli stabilimenti balneari, punto di forza storico della località, soffrono in particolare per la riduzione dei parcheggi legata agli stradelli e per l’attuale viabilità. A tutto questo si aggiunge l’incertezza normativa legata alla direttiva Bolkestein, che continua a pesare sulle prospettive del settore.

Sul fronte dei progetti, il sindaco guarda soprattutto all’area del bacino pescherecci, destinata a una riqualificazione: l’Autorità portuale, proprietaria degli spazi, predisporrà il bando, mentre il Comune ne curerà la realizzazione. È una promessa già formulata in campagna elettorale, alla quale si aggiunge l’ipotesi di valorizzare il faro. L’amministrazione ha chiesto alla Marina militare il via libera per renderlo fruibile alla cittadinanza, con l’idea di colmare un’anomalia rispetto ad altre località che hanno saputo trasformare strutture simili in elementi identitari.

L’assessore Fabio Sbaraglia ha ricordato lo stanziamento di 400mila euro per un progetto di promozione turistica che punti a rendere strutturale la presenza di Ravenna e dei suoi lidi sui mercati esteri, superando la logica dei soli bandi europei. È in corso anche una riflessione sulla sosta, con l’ipotesi di liberalizzare quella del venerdì sul lungomare.

Progetti giudicati positivamente, ma ritenuti insufficienti rispetto alle esigenze immediate. A sintetizzare il malcontento è stato Alessandro Zangaglia, imprenditore storico della località: «Non ci avete detto che cosa facciamo quest’estate. Marina è penalizzata rispetto agli altri lidi». Da qui la richiesta di risposte rapide, che ha portato alla promessa di un nuovo incontro entro un mese e mezzo. L’auspicio degli operatori è che, in attesa di consolidare il mercato internazionale, il Comune sappia mettere in campo iniziative capaci di riconquistare almeno il pubblico ravennate.

Durante la riunione, l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Cameliani ha fatto il punto sulla manutenzione stradale. Sono previsti investimenti per 1,1 milioni di euro su viale Spalato e interventi in due tratti di viale delle Nazioni, oltre che in via Thaon de Revel e via Vecchi, strade di scorrimento compromesse dalle radici dei pini. Cameliani ha aggiornato anche sulla caserma dei carabinieri, spiegando che la situazione si sarebbe sbloccata e che è imminente la progettazione esecutiva, preludio alla gara d’appalto. Quanto alle rotture nella passerella di legno degli stradelli, l’assessore ha chiarito che si tratta di atti vandalici, ma ha assicurato che si interverrà comunque per il ripristino.

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