A Ravenna continua senza sosta l’attività di contrasto all’immigrazione irregolare e alla criminalità: in un’operazione coordinata che ha visto impegnate diverse forze di polizia nell’arco di 72 ore sono stati trasferiti presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Milano e Roma tre extracomunitari irregolari, tutti con gravi precedenti penali.
Il primo trattenimento presso il Cpr avvenuto il 16 marzo riguarda un egiziano di 18 anni. Il giovane era stato tratto in arresto dai Carabinieri di Milano Marittima con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le verifiche effettuate hanno inoltre rivelato a suo carico precedenti specifici per porto d’armi e danneggiamento. Al termine delle procedure di rito è stato associato al CPR di Milano Corelli.
Solo due giorni dopo, il 18 marzo, è stato associato presso il CPR milanese un albanese di 68 anni. L’uomo aveva fatto richiesta di protezione internazionale, ma il suo profilo è apparso di rilevante pericolosità sociale: a suo carico, infatti, pendono precedenti per maltrattamenti in famiglia, minaccia e lesioni personali. Accertata l’irregolarità sul territorio, dunque, è stato disposto il trattenimento presso il CPR, in attesa della valutazione della domanda di protezione internazionale.
Il terzo provvedimento riguarda un marocchino, di 37 anni, associato nella medesima giornata al CPR di Ponte Galeria di Roma. L’uomo presenta un profilo socialmente pericoloso con precedenti per furto aggravato, rapina, ricettazione ed evasione.
I tre stranieri rimarranno a disposizione delle autorità competenti nei rispettivi CPR in attesa del rimpatrio.