Ravenna, il rigassificatore non risente del blocco di Hormuz: “Crescita di 0.63 miliardi di metri cubi a inizio 2026”

Ravenna
  • 13 maggio 2026

I volumi rigassificati nel primo trimestre 2026 dagli asset integralmente consolidati di Snam (Piombino, Panigaglia, Ravenna e, a partire da marzo 2026, Livorno) “non hanno risentito della chiusura temporanea dello Stretto di Hormuz” e sono stati pari a 2,34 miliardi di metri cubi (+1,18 miliardi di metri cubi rispetto al primo trimestre 2025), mentre sono state effettuate 26 discariche da navi metaniere, a fronte di 14 discariche effettuate nel primo trimestre 2025. Lo segnala Snam nell’ambito della pubblicazione oggi dei risultati del primo trimestre. L’aumento dei volumi rigassificati, prosegue la società, è attribuibile principalmente all’impianto Fsru di Ravenna (+0,63 miliardi di metri cubi rigassificati; sei discariche da navi metaniere), non operativo nel primo trimestre 2025, e all’entrata nel perimetro di OLT a partire da marzo 2026 (+0,43 miliardi di metri cubi rigassificati; cinque discariche da navi metaniere). Nel complesso, in Italia, “nel primo trimestre 2026 le importazioni totali di Gnl sono state pari a 5,3 miliardi di metri cubi, con 52 discariche da navi metaniere presso i cinque terminali di rigassificazione presenti sul territorio nazionale”.

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