RAVENNA. È stata presentata ufficialmente oggi nel corso di un incontro pubblico nella sala conferenze del Museo Nazionale, la medaglia ufficiale della Maratona di Ravenna Città d’Arte 2026 che si correrà il prossimo 8 novembre. E’ stata creata nel laboratorio artigianale di Annafietta a due passi dalla Basilica di san Vitale. La medaglia 2026 segna un cambiamento significativo se paragonata alle 14 versioni che l’hanno preceduta. Dopo aver estrapolato singoli dettagli dai famosi mosaici ravennati, interpretando oggetti, simboli e cornici con la sola eccezione del profilo di Dante Alighieri riprodotto per la medaglia 2020-21, quest’anno si vira decisamente verso un omaggio ai siti Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, nel complesso ben otto nella città di Ravenna. Ad essere raffigurato questa volta è, infatti, il profilo del Mausoleo di Teodorico, riconosciuto come Patrimonio Unesco.
«Un omaggio diretto alla storia e all’identità della città», spiega in una noita Ravenna Runners Club-Maratona di Ravenna, «che valorizza uno dei suoi simboli più rappresentativi. L’idea del nuovo monile nasce nell’ambito delle celebrazioni per i 1500 anni dalla morte di Teodorico che i testi fanno risalire al 30 agosto del 526 dC, figura centrale della storia ravennate e non solo, ricordata non tanto per la fine del suo regno quanto per il ruolo di sovrano capace di garantire equilibrio e stabilità. Re degli Ostrogoti, cresciuto alla corte di Costantinopoli e profondamente formato dalla cultura romana, Teodorico seppe governare l’Italia come punto di incontro tra mondi diversi, assicurando per oltre trent’anni la pace e un solido equilibrio politico tra Romani e Goti. La medaglia rende omaggio a questa eredità attraverso il profilo del Mausoleo, opera unica al mondo che da sempre è oggetto di teorie e leggende legate alla sua costruzione e alla sua composizione. Dalla cupola, elemento architettonico monolitico, scolpita partendo da un blocco unico di pietra Aurisina e del peso di circa 230 tonnellate, fino ad arrivare ai racconti della sua realizzazione con molteplici teorie su sistemi articolati e complessi di carrucole che si alternano a quelle che vorrebbero tutta la zona circostante allagata e controllata attraverso dighe con zattere a trasportare i pesanti carichi. Non a caso, il Mausoleo rappresenta anche il primo sito Unesco che si incontra lungo il percorso della Maratona di Ravenna, punto di passaggio comune a tutte le distanze, emblema di un legame profondo tra storia, territorio e manifestazione sportiva».
Come per le edizioni precedenti, la medaglia verrà proposta in tre tagli diversi. La più grande per i finisher della Maratona sui 42K, una versione leggermente più piccola, toccherà ai runner della Consar Ravenna Half Marathon. Infine, la versione minore sarà creata per la Good Morning Ravenna 10K.