Ravenna, il presidente dell’Abi Patuelli: “La forza dell’euro frena l’inflazione, ora però serve un nuovo Pnrr”

Ravenna
  • 11 aprile 2026

“Ora I’inflazione in Europa è frenata innanzitutto dalla forza dell’euro e i tassi di interesse, sia della Bce sia quelli di mercato, sono ancora abbastanza bassi. La moneta comune è un grande successo europeo e in pochi anni è diventata la seconda moneta del mondo”. Lo ha detto Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e del Gruppo Bancario La Cassa di Ravenna, intervenendo all’incontro su ‘La Costituzione e i simboli della Repubblica’, organizzato dalla Prefettura di Ravenna nell’ambito della Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera.

“Dobbiamo constatare - ha proseguito Patuelli - che l’Europa economica è stata decenni fa l’unica scelta europea possibile. I trattati istitutivi dell’Unione europea definiscono una Europa economica. L’Europa oggi è unita come mai prima. Il contesto dopo le guerre in Ucraina e medio-orientali vede l’Unione Europea e la Gran Bretagna che si muovono unite: avremo un grande ruolo solo se ne saremo consapevoli”. Ed ancora: “Debbono essere urgentemente semplificate le norme anche relativamente alle procedure per produrre energia pulita. Occorre un nuovo Pnrr: il primo ha positivamente esaurito le sue potenzialità. Per reagire alla crisi bisogna promuovere un nuovo Pnrr, con investimenti pubblici e privati. Una soluzione ‘win-win’ che produca utilità per lo Stato e per i privati che investono. Occorre ripensare anche ai livelli della tassazione del risparmio, ancora identici per i risparmiatori e per gli speculatori. Lo Stato deve avere interesse a che i cittadini investano. Bisogna evitare i rischi, ma agevolare nuovi investimenti produttivi che portino anche nuovo gettito per lo Stato”.

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