Il Corteo imperiale di Teodora, della collezione delle copie dei mosaici antichi di Ravenna, sarà in mostra al Victoria and Albert Museum (V&A) di Londra.
Il pannello - che nella scorsa estate era stato esposto nella mostra “I mosaici antichi di Ravenna. La collezione delle copie” all’’Istituto italiano di cultura di Londra - sarà visibile dal prossimo 7 novembre al 9 maggio 2027 nella mostra “Da Costantinopoli a Istanbul”, ospitata in uno dei musei più importanti al mondo nel campo delle arti applicate. Un’occasione che porterà un frammento dell’identità ravennate nel cuore di Londra.
La mostra accompagnerà i visitatori in un viaggio attraverso la storia di Costantinopoli–Istanbul, dalla fondazione della nuova capitale dell’Impero romano nel 330 fino alla fine dell’Impero Ottomano nel 1922. I pannelli ravennati saranno esposti nella sezione “Immagini contestate”, dedicata alle figure femminili che hanno segnato la storia dell’Impero bizantino, accanto a manoscritti e preziosi gioielli di corte. Un contesto di grande valore simbolico e culturale, che dialoga direttamente con la tradizione musiva di Ravenna.
«Per la città si tratta di molto più di un semplice prestito - commentano dal Comune -: è un riconoscimento internazionale alla qualità e al valore del proprio patrimonio artistico, oltre che un’opportunità concreta di promozione culturale e turistica».
«Si rafforza ancora il rapporto tra Londra e Ravenna nel segno del mosaico - dichiara l’assessore alla Cultura e Turismo Fabio Sbaraglia -. L’attenzione che il nostro patrimonio musivo continua ad attrarre ci gratifica e ci impegna ancora di più per una convinta azione di promozione e valorizzazione. È motivo di orgoglio vedere un’opera così rappresentativa di Ravenna inserita in un progetto espositivo di altissimo livello. Questa collaborazione rilancia le relazioni culturali internazionali della città, già consolidate dalla visita a Ravenna di re Carlo e consorte per il Museo Byron e contribuisce a far conoscere sempre di più la nostra tradizione musiva». Con questa iniziativa, Ravenna conferma la propria vocazione internazionale e la volontà di valorizzare il suo patrimonio non solo come memoria del passato, ma come elemento vivo di dialogo culturale contemporaneo.