Ravenna. Guida senza patente e non paga la multa. La stangata arriva all’ex: 16mila euro

Ha ricevuto una cartella esattoriale da 16.662 euro per un verbale, mai pagato. Si riferiva a una violazione del codice della strada di cui lei - così dice - non ne sapeva nulla. E si fa presto a crederle; al volante della sua Fiat 600, quel giorno, c’era infatti il compagno, poi diventato ex. Non solo non le aveva chiesto il permesso di usare l’auto, ma nemmeno aveva la patente per poterla guidare. Chiusa nel frattempo la relazione, il ricordo dell’uomo si è materializzato tre anni dopo come un fulmine a ciel sereno, sotto forma di una carta bollata di colore verde. Alla sventurata non è rimasta altra scelta: ha messo una mano al portafogli chiedendo di rateizzare il dovuto, e con l’altra ha firmato la delega per citare in tribunale l’allora fidanzato. Ma niente da fare. Lui, che nemmeno si è costituito a giudizio, dovrà rimborsarle solo quanto finora versato (nemmeno mille euro) e non l’intera cifra, per contestare la quale la donna avrebbe dovuto agire contro l’amministrazione competente, vale a dire il Comune.

La sentenza depositata in questi giorni dal giudice Elisa Romagnoli riguarda un accertamento della polizia locale del 18 settembre del 2019. Quel giorno all’allora compagno della donna fu contestata la guida senza patente, con una sanzione amministrativa quantificata in 5.110 euro. L’uomo non avrebbe fatto parola in casa di quel verbale. Per di più, la proprietaria della vettura sostiene che all’epoca lei non gli diede alcun permesso a usare la propria auto.

Per il Codice della Strada fa poca differenza; l’articolo 196 stabilisce infatti che per le violazioni amministrative il proprietario del veicolo sia obbligato in solido con l’autore della violazione al pagamento della somma dovuta: se uno non salda, deve pensarci l’altro. Il problema è che a suon di more in tre anni la cifra è più che triplicata, raggiungendo la quota che nel 2022 è stata notificata alla donna, fino a quel momento ignara di tutto.

Citato in tribunale, l’ex compagno non si è mai presentato. Ma per il giudice non era nei suoi confronti che la causa andava intentata se l’obiettivo della signora era ottenere l’esonero dal pagamento della sanzione. L’uomo dovrà però rimborsarle le prime rate già saldate, pari a 810 euro, oltre a pagare le spese processuali.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui