Ha comprato casa pagandola in anticipo e per intero a una cooperativa edile che, tuttavia, ha lasciato incompiuti i lavori. Ha vinto la causa per entrare in possesso dell’immobile e di tasca sua ha investito per completare quanto ancora necessario per viverci con la famiglia. Cinque anni dopo ha ricevuto una notifica della banca, di quelle che tolgono il sonno: l’istituto di credito gli intimava di saldare il mutuo del costruttore, per non rischiare l’esproprio.
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