RAVENNA - Il percorso verso l’azienda unica di trasporto sembra ancora lungo: sono in corso incontri tra le istituzioni per arrivare a un percorso condiviso e dotare l’Emilia-Romagna di un unico soggetto per il Tpl. Il presidente di Start Romagna, Andrea Corsini, spiega che l’azienda sta approntando il piano industriale a questo scopo. Ci vorrà tempo, tanto che sono stati prorogati fino alla fine del 2027 i contratti in essere. Molto più vicino è invece il bando per un importante investimento: il traghetto elettrico che andrà a sostituire uno dei due mezzi che fanno la spola tra Marina e Porto Corsini. «Sarà pubblicato a giugno, speriamo ci siano delle offerte. Parliamo di un’opera da 6,5 milioni di euro: noi contribuiamo con un milione e mezzo, il resto arriva dagli enti pubblici e dal ministero».
Il progetto per il nuovo traghetto si accompagna a una «poderosa opera» di rigenerazione dei mezzi. «Al momento la flotta ha un’età media di 7,6 anni, la più bassa della regione. Contiamo di farla scendere ancora». L’obiettivo è acquistare nuovi mezzi elettrici che costano circa il 15% in più rispetto a quelli a propulsione tradizionale, ma che dovrebbero consentire risparmi sul carburante. L’impatto dell’aumento dei costi del gasolio sul bilancio di Start vale, dice il presidente, «circa due milioni di euro, non proprio una passeggiata. Ma in qualche modo assorbiremo il colpo». La gratuità del servizio della linea 1 dovrebbe costare circa 180mila euro. «Sarà una spesa di cui si farà carico il Comune di Ravenna». L’obiettivo è rendere il trasporto pubblico «sempre più accessibile e capillare. Siamo soddisfatti di questa sperimentazione e del dialogo portato avanti