Ravenna, Ecogest punta allo sviluppo internazionale anche nella Penisola arabica

Ravenna
  • 30 marzo 2026

RAVENNA. «Ecogest chiude il 2025 con indicatori in crescita e un portafoglio ordini in forte espansione, confermando il percorso di sviluppo internazionale delineato con l’approvazione del bilancio dello scorso 18 marzo. Il backlog pluriennale è salito in 11 mesi da 57 a 86 milioni di euro, con l’obiettivo di raggiungere i 100 milioni nel 2026. Nel 2025 il Gruppo registra un EBITDA in crescita del 9,3% rispetto all’anno precedente, a fronte di un fatturato complessivo di 20 milioni di euro tra Italia ed estero». Questi in sintesi gli elementi che definiscono il bilancio di Ecogest nel 2025. «L’espansione internazionale», si legge in una nota diffusa oggi, «si conferma uno dei principali driver di sviluppo, con un’accelerazione in Nord America. Il Gruppo ha consolidato la propria presenza attraverso acquisizioni in Canada e l’apertura, nel luglio scorso, di Ecogest Corp. USA, posizionandosi come unico operatore italiano attivo nella manutenzione del verde lungo le infrastrutture di trasporto nell’area. «Accanto al rafforzamento in Nord America», prosegue la nota, «Ecogest sta inoltre valutando nuove direttrici di crescita internazionale, con particolare attenzione alla penisola arabica. Particolarmente rilevante la performance del mercato canadese, con ricavi in crescita dell’89%, trainati da nuove commesse nella provincia dell’Ontario, tra cui sette tratte autostradali, oltre a progetti di manutenzione urbana e sviluppo di infrastrutture sportive e aree di servizio. Il Nord America rappresenta oggi un mercato chiave per il nostro sviluppo: ci consente di scalare il modello industriale sviluppato in Italia e di operare su progetti complessi con maggiore continuità e visibilità nel medio-lungo periodo – dichiara Tommaso Molinari, ceo di Greenbrier Landscaping Inc., divisione operativa di Ecogest North America -. La crescita registrata negli ultimi mesi conferma che stiamo andando nella direzione giusta, rafforzando al tempo stesso la qualità del portafoglio ordini e la nostra capacità operativa su scala internazionale».

Oggi la struttura del gruppo conta 3 holding e 5 società operative tra Italia ed Nord America, con un modello focalizzato sulla gestione e manutenzione del verde infrastrutturale.

«L’Italia resta la nostra base industriale e il punto di partenza del nostro sviluppo», spiega Ecogest, «ma riteniamo che, nonostante il contesto geopolitico, esistano opportunità concrete di espansione in nuovi mercati – ha dichiarato Valerio Molinari, azionista di maggioranza del Gruppo -. Stiamo guardando in particolare penisola arabica, con l’obiettivo di costruire una presenza stabile e aprire successivamente ad altri mercati, tra cui l’Asia».

Parallelamente, Ecogest è impegnata in operazioni di finanza straordinaria a supporto della crescita, anche a seguito del recente aumento di capitale in Nord America (circa 2,5 milioni di dollari), che ha portato alla costituzione di IMFH (Infrastructure Management Financial Holding). È inoltre previsto lo sviluppo di una Academy interna per rafforzare competenze e continuità in un settore sempre più integrato con ricerca scientifica e tecnologie avanzate

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