Ravenna, durante un controllo in casa impugna un coltello e ferisce gli agenti: 22enne arrestato

Ravenna
  • 01 luglio 2026

Un normale controllo domiciliare si è trasformato in pochi minuti in una violenta colluttazione nel cuore del centro di Ravenna. Gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un tunisino di 22 anni, accusato dei reati di resistenza e lesioni personali a pubblico ufficiale. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, ha tentato di minacciare i poliziotti brandendo un coltello da cucina prima di essere disarmato e reso inoffensivo.

Il controllo nell’appartamento

Il blitz è scattato quando gli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si sono presentati in un’abitazione del centro per verificare il rispetto di una misura cautelare da parte di un altro uomo. Una volta all’interno dell’appartamento, però, i poliziotti hanno notato la presenza del 22enne. Dai controlli immediati sul posto e dall’incrocio dei dati sono emersi a suo carico plurimi precedenti di polizia per vari reati e un divieto di frequentazione dell’area della stazione ferroviaria e dei giardini Speyer, emesso dal Questore di Ravenna nello scorso febbraio.

La follia con il coltello da cucina

La situazione è degenerata durante le operazioni di identificazione. Il giovane ha opposto una resistenza violenta, rifiutandosi di collaborare. In un momento di forte tensione, il 22enne è riuscito ad afferrare un coltello da cucina trovato nell’abitazione: in un primo momento ha tentato di usarlo su se stesso per autolesionarsi, poi lo ha brandito minacciosamente contro gli agenti, scagliandosi su di loro.

Ne è nata una colluttazione e i poliziotti sono riusciti a mantenere il sangue freddo, disarmando il giovane e bloccandolo prima che la situazione potesse avere conseguenze peggiori. Nella mischia, gli operatori hanno riportato alcune lievi lesioni.

Il ragazzo è stato così ammanettato e trasferito negli uffici di viale della Lirica. Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, il 22enne è stato trattenuto all’interno delle camere di sicurezza della Questura fino alla mattinata di oggi, mercoledì 1 luglio, quando è stato condotto davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto.

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