RAVENNA - «Ho visto due persone in motorino che mi seguivano, è stata questione di un attimo». Elena Marin, vicepresidente della Pro loco di Marina di Ravenna, è ancora tesa quando racconta quanto le è accaduto poco dopo la mezzanotte di ieri. Era appena terminata la Festa del Mare ed era rientrata a casa con l’incasso di domenica quando è stata derubata da due persone in scooter, fuggite con il bottino. L’incasso della serata. Quanto? «Circa tremila euro in contanti e per fortuna oggigiorno in tanti pagano col bancomat...». Come dire che non tutto il lavoro della giornata è andato perduto.
Marin, che ha già sporto denuncia, doveva depositare i soldi alla cassa continua. Racconta di aver parcheggiato l’auto sotto casa, che si trova nella zona dove a Marina di Ravenna hanno sede le quattro scuole del paese, quando ha visto nello specchietto retrovisore uno scooter. «Pensavo che fosse qualcuno che stava tornando a casa, poi ho visto che hanno accelerato quando stavo parcheggiando, da lì è stato un attimo». Uno dei due è sceso dallo scooter, col viso celato dal casco: «Io ero ancora in macchina, si è avvicinato al posto di guida, ha spaccato il finestrino forse con un martello o un manganello, ha allungato le mani sulla borsa con i soldi. Poi è risalito sullo scooter ed è fuggito insieme al suo complice».
Marin non ha riportato ferite: «No, solo qualche graffio per il vetro infranto. Ma ho ancora paura, non ho dormito tutta la notte. Quello che mi inquieta è che mi hanno seguito fino a casa». L’ipotesi della vicepresidente è che i due abbiano tenuto d’occhio la chiusura degli stand nei giorni precedenti e, individuato chi portava a casa l’incasso, siano andati a colpo sicuro. «O almeno così credo - riprende lei -. Non è la prima volta che succede, abbiamo subito un furto anche alcuni anni fa, ma quella volta si erano introdotti nello stand. Questa volta invece ho paura. E poi mi dispiace: lavoriamo tanto e gli stand sono gestiti dalle società sportive del paese (Academy Mercurio e GS Drago), che poi reinvestono i proventi nelle loro attività. Vedere gli sforzi di una serata in fumo così fa ancora più male».