Sono stati denunciati per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale i genitori del 17enne che ha accoltellato alla gamba un coetaneo su un autobus di linea.
Una mattinata che doveva essere come tante altre si è trasformata in un incubo per decine di studenti. Poco prima delle otto, a bordo di un autobus di linea partito da Faenza e diretto all’Istituto Alberghiero, un 17enne ha estratto un coltello da cucina e ha colpito un coetaneo alla gamba, dopo averlo minacciato. La vicenda ha avuto un epilogo ancora più sconcertante a casa dell’aggressore, dove i genitori si sono scagliati fisicamente contro i Carabinieri.
Il coltello sul bus degli studenti
Era ancora mattina presto quando, con il mezzo quasi giunto a destinazione, la tensione è esplosa tra due ragazzi seduti a bordo. Il 17enne, già conosciuto dalle forze dell’ordine per precedenti di polizia, ha prima minacciato verbalmente il compagno di viaggio, per poi colpirlo con un coltello da cucina, ferendolo alla gamba.
Il conducente, resosi conto di quanto stava accadendo, ha mantenuto la calma e gestito la situazione cercando di evitare il panico tra i passeggeri, avvertendo nel frattempo i Carabinieri di Riolo Terme via telefono. Un gesto che si è rivelato fondamentale per la rapidità dell’intervento.
La fuga, il coltello nel cassonetto, l’arresto
Non appena le porte del bus si sono aperte a Riolo Terme, l’aggressore si è dato alla fuga. Il ragazzo ferito è stato invece soccorso dal personale del 118 e trasportato all’Ospedale Civile di Faenza, dove dopo le cure necessarie è stato dimesso con una prognosi di 25 giorni.
Nel giro di pochi minuti, diverse pattuglie dei Carabinieri si sono dirette in paese. Le ricerche hanno dato esito positivo in breve tempo: il 17enne è stato individuato e bloccato. Il coltello utilizzato, di cui si era già liberato prima di essere fermato, è stato rinvenuto all’interno di uno dei cassonetti della zona.
A casa dell’aggressore, i genitori attaccano i militari
Gli investigatori, sospettando che l’aggressione fosse legata a vecchie tensioni tra i due ragazzi - con possibili riferimenti all’uso di sostanze stupefacenti - hanno disposto una perquisizione presso l’abitazione del minore. Ad accogliere i Carabinieri ci hanno pensato i genitori, un uomo di 59 anni e una donna di 50, entrambi italiani. Fin da subito ostili al controllo, hanno rivolto insulti ai militari. L’insofferenza ha rapidamente lasciato spazio alla violenza: la coppia ha aggredito fisicamente i Carabinieri con calci, pugni e spintoni. Entrambi sono stati arrestati con le accuse di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Il 17enne autore dell’accoltellamento è stato invece affidato a una comunità.