I Carabinieri del Comando Provinciale di Ravenna hanno denunciato in stato di libertà cinque persone, presunti responsabili di tre distinte truffe condotte con modalità differenti.
Nel primo caso, la vittima ha ricevuto un sms apparentemente proveniente da “Poste Italiane” che paventava il blocco imminente del conto corrente, invitando a contattare un numero telefonico. Ingannato da un sedicente operatore che simulava la necessità di bloccare bonifici sospetti, l’utente ha eseguito un bonifico di circa 1.000 euro e due ricariche Postepay per un totale di 800 euro. I Carabinieri hanno accertato che i conti erano intestati a due truffatori residenti fuori regione, successivamente individuati e denunciati.
Il secondo episodio ha colpito un imprenditore ravennate che aveva messo in vendita un prodotto su una piattaforma di e-commerce. Contattato da un finto acquirente, l’uomo è stato convinto con l’inganno a effettuare quattro ricariche Postepay per un valore complessivo di circa 1.000 euro a favore di due individui, entrambi identificati e denunciati dai militari dell’Arma.
L’ultimo raggiro ha coinvolto un automobilista rimasto in panne. Cercando assistenza sul web, la vittima ha contattato una ditta di autoricambi. L’interlocutore, fingendosi un addetto al recupero veicoli, si è fatto accreditare il denaro su un conto corrente a lui intestato per poi rendersi immediatamente irreperibile, senza inviare alcun mezzo di soccorso. Le indagini lampo dei Carabinieri hanno permesso di risalire al titolare del conto, deferito all’Autorità Giudiziaria.