Ravenna, crociere: 111 navi e 400mila passeggeri, ma poche escursioni nella città d’arte

Ravenna

Quasi 400mila passeggeri, 111 navi da crociera e appena 5 tour in sbarco verso Ravenna dal maggio scorso: i numeri del Terminal di Porto Corsini raccontano un porto che sta vivendo un’estate record, ma chi organizza le escursioni in città parla di una stagione sottotono.

«Definirei quest’anno loffio. Gli sbarchi sono aumentati, ma la maggior parte delle navi che attraccano fa homeport, ossia sbarco e imbarco. E noi invece lavoriamo con le crociere che transitano», spiega Federica Mazzotti guida e vicepresidente della cooperativa il Papavero e presidente di Confguide Ravenna.

Da maggio sono attraccate una sessantina di navi: la maggior parte del traffico crocieristico lo fanno le 45 homeport con a bordo una media di 2.500 passeggeri che però non corrispondono a un flusso turistico necessariamente diretto verso la capitale bizantina. «Sulle navi che fanno capolinea al porto, i crocieristi scendono e scelgono autonomamente se fermarsi a vedere Ravenna oppure se prendere un treno e arrivare subito all’aeroporto. La nave in quei casi non organizza nulla. Diverso è per chi invece fa tappa. Ai turisti vengono offerte diverse escursioni tra cui Ravenna, ma anche Ferrara, San Marino, Venezia e Maranello», spiega la guida turistica Cristiana Zama.

Una quota di crocieristi in sbarco coglie l’occasione di fare una tappa culturale: alcune compagnie organizzano tour che combinano la visita a una città d’arte con il trasferimento all’aeroporto. «La Royal Caribbean International offre ai suoi clienti solo il tour verso l’aeroporto di Venezia con tappa turistica a Padova. Mentre la Norwegian Cruise Line propone un tour a Ravenna di due ore prima di accompagnare i turisti all’aeroporto di Bologna - spiega Mazzotti -. Quest’anno però hanno effettuato da maggio solo 5 tour in sbarco a Ravenna. C’è un numero minimo di prenotazioni per attivare il tour, che a volte non è stato raggiunto. Di solito per Ravenna arriviamo a una media di 15/18 persone. Ma quest’anno le richieste sono state poche».

La scelta di visitare una città d’arte piuttosto che un’altra dipende molto dalle mete dei singoli viaggiatori: «I tour operator delle crociere offrono naturalmente pacchetti che includono l’arrivo all’aeroporto più vicino - Venezia o Bologna - perché i visitatori che sbarcano dalle navi tornano a casa. La scelta del tour a cui partecipare è condizionata dal luogo di partenza del loro volo», continua Mazzotti.

Secondo Zama a pesare sarebbe anche la ridotta notorietà di Ravenna tra i turisti stranieri: «Mi sono resa conto che soprattutto tra chi viene da oltreoceano Ravenna non è poi così conosciuta. Molti la scelgono come tappa dopo aver visitato altre città italiane più famose oppure per passaparola. È straordinario però vedere come rimangano colpiti dalla bellezza artistica della città, soprattutto dei mosaici».

Insomma, non basta che le navi attracchino: bisogna che i turisti scendano e che scelgano Ravenna. Per ora, il conto non torna, ma Mazzotti guarda avanti: «Quando i lavori al terminal saranno terminati, speriamo di vedere più navi in transito e più escursioni in città. Un po’ come nel 2024, che era stata una stagione molto florida. Sarebbe un bel ritorno».

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