Continua senza sosta l’azione di contrasto da parte del personale della squadra mobile di Ravenna nei confronti degli spacciatori legati all’operazione “smoke corner”, eseguita a seguito di pressante azione di contrasto sui giardini Speyer.
E’ stato, infatti, tratto in arresto un tunisino, di 26 anni, regolare sul territorio italiano, già destinatario della misura cautelare del divieto di dimora a Ravenna. Nei confronti del 26enne, avendo violato la predetta misura cautelare, il Gip ha emesso un provvedimento di aggravamento, disponendone la custodia in carcere. Il tunisino è stato rintracciato nella mattinata odierna in zona stazione e condotto presso la Casa Circondariale di Rimini.
Ieri il personale della Squadra Mobile della Questura di Ravenna ha dato esecuzione, inoltre, ad un provvedimento di carcerazione emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Reggio Emilia nei confronti di un italiano 48enne. L’uomo, in regime di detenzione domiciliare per un cumulo di condanne per violazione delle misure di prevenzione, truffa, falso, ricettazione, evasione, estorsione e altro, si è allontanato dal domicilio ove era ristretto in regime di detenzione domiciliare senza autorizzazione e con motivazioni arbitrarie.
Tale comportamento reiterato nel tempo, segnalato dalle Forze dell’Ordine ha fatto ripristinare la custodia in carcere. L’uomo è stato quindi condotto dagli operatori della Polizia di Stato presso la Casa Circondariale di Ravenna.
Infine, nel primo pomeriggio di ieri le Volanti della Questura sono intervenute in una via del centro cittadino per una segnalazione di un individuo intento ad armeggiare su due biciclette. Il rapido intervento degli equipaggi consentiva di rintracciarlo all’interno di un limitrofo esercizio commerciale. L’uomo, noto alle Forze dell’Ordine, veniva immediatamente bloccato, ma aggrediva fisicamente gli agenti. Si tratta di un italiano di 56 anni, pregiudicato, che è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. A seguito del giudizio direttissimo l’arresto veniva convalidato e veniva applicata la misura cautelare della presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria. La Divisone Anticrimine della Questura di Ravenna, alla luce dei precedenti penali e della pericolosità sociale ha emesso nei suoi confronti la misura di prevenzione dell’Avviso Orale.