RAVENNA - All’indomani del commissariamento del conservatorio Verdi, l’assessore alla cultura Fabio Sbaraglia auspica tempi brevi per la ripresa delle normali attività e offre piena collaborazione al commissario Ludovico Bramanti, nominato dal ministero per l’Università e ricerca. La decisione inattesa e inusuale nei conservatori italiani, arriva in seguito ad alcuni esposti presentati che lamentavano la presunta non trasparenza della procedura concorsuale per il reclutamento a tempo indeterminato di un docente di basso tuba e segue il decreto di sospensione del bando per l’elezione del nuovo direttore del Verdi, in sostituzione del dimissionario dal dicembre 2025, Rinaldo Strappati.
Al commissario ora il compito di esercitare il ruolo del direttore, dopo la decadenza del consiglio accademico e del vice direttore. «Il Conservatorio, nella sua piena autonomia – scrive Sbaraglia in una nota - ha sempre rappresentato un punto di assoluta eccellenza nella formazione che Ravenna offre. Per questo apprendiamo con sorpresa la notizia del commissariamento. Al Commissario auguriamo buon lavoro e garantiamo la massima collaborazione auspicando che venga fatta chiarezza quanto prima per il bene dell’istituzione, degli allievi, delle persone che vi lavorano e della città».
Il terremoto istituzionale non riguarda il consiglio di amministrazione presieduto da Mario Boccaccini, nominato dal ministero nei mesi scorsi e prima componente dello stesso, ma in rappresentanza del Comune. L’amministrazione comunale ha aperto la procedura per individuare un nuovo rappresentante che affiancherà Daniela Mazzoni componente di nomina ministeriale. Flc Cgil aveva da tempo ricevuto segnalazioni dalla Rsu mentre alcuni docenti avevano denunciato con esposti la mancanza di trasparenza. Nel decreto di nomina del commissario viene ricostruita la cadenza degli eventi degli ultimi mesi con i rilievi del ministero al direttore e al vice e la richiesta di annullamento del bando che prevede «che a tali procedure concorsuali e comparative non possono partecipare coloro che abbiano un grado di parentela o affinità, fino al quarto grado compreso, con il presidente, il direttore, il direttore amministrativo, un componente del consiglio di amministrazione o del consiglio accademico». Il concorso si è comunque svolto, ma nella graduatoria pubblicata sul sito del conservatorio non appare il nome del vincitore.