Ravenna, certificati per evitare i Cpr: chiesta la sospensione per 8 medici indagati

La Procura ha chiesto la sospensione per un anno nei confronti degli 8 medici del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Ravenna indagati nell’ambito dell’inchiesta sui presunti certificati falsi di inidoneità ai centri di permanenza per il rimpatrio. Una misura interdittiva che prevede che tutti i sanitari siano prima interrogati. Per questo oggi i dottori compariranno in tribunale davanti al giudice per le indagini preliminari Federica Lipovscek. La richiesta avanzata dal procuratore capo Daniele Barberini e dal sostituto procuratore Angela Scorza rappresenta un primo punto di svolta nell’inchiesta, che ora dà modo agli indagati di visionare atti e informative depositati dagli inquirenti. Sono centinaia di pagine. Ci sono chat e intercettazioni ambientali, certificati medici ed episodi di cronaca che hanno visto come protagonisti alcuni dei 64 stranieri destinati negli ultimi 16 mesi alla detenzione amministrativa prima del rimpatrio. Di questi, 34 sono stati dichiarati non idonei ai Cpr e rimessi in libertà con certificazioni mediche ritenute dubbie; 20 invece sono stati dichiarati idonei e inviati in uno dei centri per l’espulsione. I restanti 10 - stando a quanto riportato dagli stessi sanitari - avrebbero rifiutato di sottoporsi alla visita, tornando così in strada. Di questo gli indagati, residenti a Ravenna, Lugo, Cesena, Imola e Bologna, avranno modo di riferire nell’interrogatorio di oggi, assistiti dai legali Carlo Alberto Baruzzi, Francesca Cancellaro, Sonia Lama, Marco Martines, Maria Elena Monaco e Maria Virgilio. A loro volta, nei giorni scorsi, hanno rotto il silenzio forti di un sostegno giunto sia dalla politica (di area Pd) sia dall’azienda sanitaria stessa. Lo hanno fatto con una nota alla stampa, affermando di essersi attenuti alle procedure previste nel rispetto del codice deontologico.

Negli atti dell’inchiesta trapelano le intercettazioni e i documenti ritenuti di interesse investigativo.
L’articolo integrale e gli approfondimenti sul Corriere Romagna, in edicola.

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