Ravenna, Centro di soccorso animali selvatici chiuso da 4 mesi: interrogazione di Ancisi

Ravenna
  • 29 aprile 2026

RAVENNA. Interrogazione question time al sindaco sul centro di soccorso degli animali selvatici. A farla è Alvaro Ancisi (capogruppo Lista per Ravenna) che chiede conto della chiusura ormai da 4 mesi.

«La competenza del soccorso degli animali selvatici è della Regione Emilia-Romagna», scrive Ancisi, «tramite convenzioni con associazioni di volontariato. Il CRAS di Ravenna, situato in via degli Zingari Caduti nei Lager in zona Bassette, si occupa della raccolta, trasporto, cura, riabilitazione e liberazione dei mammiferi e dell’avifauna nella provincia. Per le emergenze, la convenzione richiede reperibilità per le 24 ore giornaliere. Dal primo gennaio scorso, il servizio è però sospeso perché l’ultimo bando emesso dalla Regione, alla scadenza della convenzione in atto con l’associazione “Amici degli animali”, è andato deserto a causa del fatto che l’area non è più sufficiente per il ricovero di un centinaio di animali, su un migliaio di interventi l’anno. Si attende tuttora un nuovo bando. Il nodo principale resta l’individuazione di un’area idonea allo svolgimento di questa attività, che si regge anche grazie al fondamentale contributo dei volontari».

«Da oltre due mesi», aggiunge Ancisi, «l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) di Ravenna ha inviato una lettera alla Regione Emilia-Romagna e, per conoscenza, al Comune di Ravenna, sollecitando una rapida soluzione: “Il territorio della provincia di Ravenna - ha scritto - include numerosi ambienti di grande valore per la biodiversità, ma è anche fortemente antropizzato. Questo comporta un elevato numero di animali selvatici in difficoltà per cause riconducibili all’uomo (caccia, traumi di vario tipo, intossicazioni e avvelenamenti). Risolvere la questione del CRAS è quindi estremamente urgente e siamo certi che tutti gli enti coinvolti siano impegnati per garantire il ripristino del servizio. Ci uniamo alla richiesta di individuare nuovi spazi adeguati al recupero della fauna selvatica”. L’arrivo, da oltre un mese, della primavera, che porta con sé la nidificazione e la riproduzione della fauna selvatica, periodo dunque in cui aumentano sensibilmente i casi di animali in difficoltà, ha notevolmente aggravato la situazione. Daini, lepri, falchi, cinghiali e tanti altri animali selvatici rischiano quindi di non avere alcun rifugio che possa ospitarli quando versano in condizioni di gravi difficoltà. In assenza di notizie su uno sviluppo favorevole della lunga attesa, chiedo pertanto al sindaco di conoscere a che punto sia l’impegno orientato al ripristino del CRAS in condizioni idonee e se il Comune sia in grado di contribuirvi concretamente e/o formulando proposte. Chiedo inoltre di sapere se nell’area attuale del CRAS siano presenti tuttora degli animali selvatici e chi se ne prenda cura».

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