Taglio del nastro oggi a Punta Marina del presidio sanitario che completa l’articolazione della “Casa della Comunità del Mare”, un progetto strategico che integra le sedi di Marina di Ravenna, Lido Adriano e Punta Marina, per offrire ai cittadini un servizio medico di prossimità accessibile e integrato.
La nuova struttura, che beneficia del sostegno di Eni e Snam, accoglie l’attività di due medici di medicina generale, che opereranno in stretto contatto con l’Infermiere di famiglia e di comunità, Ifec. Proprio questa figura, spiega il Comune, costituisce il “cuore pulsante”, ponendosi come punto di riferimento “costante” per il cittadino e per le famiglie, agendo proattivamente sulla prevenzione, sull’educazione sanitaria e sulla gestione delle cronicità. Permette dunque una presa in carico “globale” dei pazienti, con particolare attenzione ai fragili e alle fasce della popolazione con bisogni di salute complessi. Il territorio si arricchisce insomma di un presidio che va oltre il concetto di ambulatorio, trasformandosi in una vera e propria risorsa per la salute di prossimità. L’intervento a Punta Marina e a Lido Adriano, precisa l’amministrazione, segue la fase sperimentale avviata nel 2023 a Marina di Ravenna, estendondola a tutte le località costiere dell’Area territoriale del Mare, con l’inserimento di un Ifec sia a Lido Adriano che a Punta Marina e in seguito a Casal Borsetti.
“Rafforzare i servizi sanitari nel territorio - dichiarano il sindaco Alessandro Barattoni e l’assessora alle Politiche per la salute Roberta Mazzoni - significa dare una risposta concreta ai bisogni di chi vi abita, in particolare quelli delle persone anziane, di quanti convivono con malattie croniche o con particolare fragilità, delle famiglie che se ne prendono cura”. L’infermiere di famiglia e comunità, lavorando in stretto raccordo con i medici di medicina generale e gli altri servizi, può rappresentare “un riferimento importante per accompagnare le persone nei percorsi di cura e riconoscere precocemente le situazioni di fragilità”. Il nuovo presidio di Punta Marina e il potenziamento della rete della Casa della comunità del Mare, concludono, vanno nella direzione di “una sanità più vicina alle persone e diffusa sul territorio”