Il caldo non dà tregua e secondo gli esperti non abbiamo ancora visto nulla. A pagare il prezzo più alto sono sempre i più fragili - gli anziani che patiscono oltre all’afa anche la solitudine. Soprattutto per loro il Comune di Ravenna aderisce al progetto sperimentale «Oasi climatiche in Emilia-Romagna» con cui inaugura in città tre spazi climatizzati e ristoratori: i centri sociali Le Rose e La Quercia e il portierato sociale di via Eraclea .
Le tre oasi scelte rispondono alla necessità di contrastare il disagio climatico soprattutto in due aree della città - Fornace Zarattini e la Darsena - dove a partire da dati socio-demografici, climatici e sanitari è stato individuato un forte rischio.
«Insieme all’associazione Antartide abbiamo mappato le aree più calde della città in relazione alla tipologia di edifici, alla presenza di alberi, alla viabilità e alla vulnerabilità delle persone» spiega Roberta Mazzoni, assessora alle Politiche per la Salute. «Il risultato: due zone molto calde. La prima è Fornace Zarattini dove ci sono molti edifici industriali, artigianali e commerciali, un traffico intenso nelle ore di punta e un’assenza di grandi spazi alberati. La seconda è il quartiere Darsena per via dell’elevata densità di popolazione», prosegue l’assessora.
Individuate le zone più critiche, si è pensato ad una risposta concreta: le oasi climatiche. «Abbiamo individuato i centri sociali Le Rose e La Quercia, che si sono resi disponibili ad accogliere persone, tendenzialmente anziane, che abbiano bisogno di raffrescamento e di un pasto», continua Mazzoni.
I rifugi climatici, però, non offrono solo aria condizionata: combinano la rigenerazione e la socialità con la divulgazione di buone abitudini.
Le attività di svago in calendario - curate dal dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl e da associazioni locali come Auser, Villaggio Globale, Lucertola Ludens e Cidas - rispondono a gusti diversi.
Nei due centri sociali, si gioca a carte e a mah jong tutti i pomeriggi e alla sera ci si scatena sulla pista da ballo: Le Rose organizza tutti i giovedì sera serate danzanti, mentre La Quercia tutti i venerdì sera di agosto anima l’atmosfera con spettacoli musicali.
Diversa è invece la programmazione del portierato, che il progetto permette di riqualificare e allestire - grazie alla gestione di Auser - per essere fruibile anche nelle ore più calde della giornata. Questo spazio si rivolge principalmente ai più piccoli: tra laboratori creativi e giochi organizzati, i bambini e le famiglie non si annoiano mai.
Sulle buone abitudini, le tre oasi tengono corsi e incontri spalmati durante la settimana per promuovere la corretta alimentazione e attività motoria nonché - per gli anziani - corsi per la prevenzione delle cadute.
La promozione dei rifugi climatici - si legge in una nota del Comune - passa anche attraverso una campagna informativa : verranno infatti installati cartelli identificativi dei rifugi stessi, oltre alla distribuzione di ventagli con le istruzioni per affrontare le giornate più intense.
Dietro il progetto sperimentale non c’è solo un piano contro l’afa, ma un obiettivo più ambizioso: «Contrastare l’isolamento sociale, che il forte caldo tende ad accentuare», conclude Mazzoni.