Ravenna, Barattoni: “Giovane morte bianca, eco limitata”

Ravenna
  • 13 aprile 2026

RAVENNA. Due episodi “drammatici” hanno segnato la cronaca di Ravenna negli ultimi giorni. Da un lato la morte di un operaio 21enne, dall’altro il lancio di tegole da un tetto da parte di una persona seguita dal Centro di salute mentale. Due episodi “molto diversi” ma che hanno in comune il tema della sicurezza, ragiona sui social il sindaco Alessandro Barattoni. Sul lancio di tegole, si sono scatenati, stigmatizza il primo cittadino, “i soliti interventi di qualche politico locale che non aspetta altro che casi di cronaca, in particolare riguardanti stranieri, non importa se regolari o meno, per mettersi in mostra personalmente e tentare di guadagnarne voti”. Sulla giovane morte bianca, invece, l’eco è rimasta “limitata, nessun intervento da parte di chi alza la testa solamente quando ci sono episodi di violenza, nonostante le condizioni fossero apparse critiche fin da subito e a Ravenna non fosse passato nemmeno un mese da un altro grave infortunio occorso in porto a un marittimo”. La sicurezza sul lavoro, prosegue Barattoni, “forse è per loro meno importante e popolare, le competenze sono diversificate e probabilmente perché si pensa che l’episodio sia sempre una responsabilità individuale della vittima e non collettiva”. Barattoni esprime dunque solidarietà a tutti coloro che hanno avuto danni e si sono spaventati per l’episodio delle tegole e ai familiari di Rayaan Lassoued: Ravenna, conclude, “non perderà l’umanità e la sensibilità che la contraddistinguono e io continuerò a lavorare con il massimo impegno e la più stretta collaborazione con tutti gli enti preposti, in ogni ambito direttamente o indirettamente correlato con la sicurezza, per una città più forte e coesa”.

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