Vale 80 milioni di euro il rifacimento dei ponti ferroviari di Boncellino e Sant’Agata sul Santerno, danneggiati dall’alluvione del maggio 2023. E le relative progettazioni saranno pronte entro maggio. Nei prossimi mesi sarà definita la copertura finanziaria sulla base delle caratteristiche e delle finalità delle infrastrutture, fra cui la mitigazione del rischio idrogeologico. A portare la questione oggi sui banchi di Viale Aldo Moro con un question time è la consigliera del Partito democratico Eleonora Proni, che chiede “tempi certi” sui lavori e garanzie sulla copertura finanziaria, acquisendo dagli enti competenti, a partire dal ministero delle Infrastrutture e da Rfi, le informazioni aggiornate. Il rifacimento del ponte di Boncellino e quello di Sant’Agata sul Santerno, già abbattuto con conseguente interruzione della linea ferroviaria Lugo-Lavezzola, sostiene la dem, vanno compresi “in un più ampio progetto di risistemazione e messa in sicurezza del territorio alluvionato”, ma “a oggi non risultano ancora garanzie ufficiali in merito alla copertura finanziaria e alle tempistiche”. Le risorse, aggiunge, sono state richieste nell’ambito della Convenzione quadro sottoscritta tra il commissario straordinario Fabrizio Curcio e Rfi, la cui formalizzazione è prevista entro il prossimo dicembre e ciò comporterebbe “un ulteriore rinvio di almeno un anno dell’avvio dei lavori”.
I due ponti, risponde la sottosegretaria alla presidenza della Regione Manuela Rontini, sono ricompresi nel Piano speciale di ricostruzione approvato dalla struttura commissariale: a Boncellino verrà sostituito il ponte sul Lamone ed è in corso la progettazione esecutiva, per un importo di oltre 900.000 euro con soggetto attuatore Rfi, che arriverà a conclusione entro maggio 2026.
Per il ponte sulla linea Lugo-Lavezzola sono previsti due interventi, sempre a cura di Rfi: la demolizione e rimozione della travata metallica e la sostituzione della travata, la cui progettazione esecutiva ha un costo di 1,29 milioni di euro, e anche questa sarà conclusa entro maggio 2026. Per entrambi gli interventi, il ponte sul Lamone, da 48 milioni, e il ponte di Sant’Agata da 32, nei prossimi mesi verrà appunto definita la copertura finanziaria. Con la Regione, conclude, sempre disponibile all’interlocuzione con ministero e Rfi, “che è quotidiana”.