RAVENNA. Martedì pomeriggio la Polizia di Stato di Ravenna ha proceduto all’arresto di un cittadino ravennate, destinatario di decreto di carcerazione. Nello specifico, gli agenti della Squadra Mobile hanno rintracciato l’uomo presso la propria abitazione in quanto già sottoposto alla misura dell’affidamento in prova al servizio sociale, quale pena alternativa alla detenzione: difatti, nei confronti dell’uomo la Procura di Ravenna aveva emesso ordine di carcerazione in seguito a una condanna definitiva risalente al 2024 e adottata dal Tribunale di Ravenna. Successivamente, l’uomo aveva avuto accesso, in fase di esecuzione pena, al regime alternativo dell’affidamento in prova al servizio sociale. Tuttavia, in data 4 ottobre le Volanti della Questura di Ravenna sono intervenute presso l’abitazione dell’uomo per una aggressione da lui perpetrata nei confronti della compagna.
A seguito dell’intervento delle pattuglie è stato attivato il cosiddetto codice rosso e immediatamente notiziato l’Ufficio di Sorveglianza di Bologna – Autorità Giudiziaria preposta al controllo ed alla valutazione della condotta del condannato in fase di esecuzione della pena – che riteneva la violenta condotta incompatibile con il più mito regime dell’affidamento in prova. Pertanto, nella mattinata di ieri, il Magistrato di Sorveglianza di Bologna ha sospeso in via cautelare la misura dell’affidamento in prova ordinando l’immediata traduzione in carcere: provvedimento a cui la Squadra Mobile ha dato esecuzione.