Molti messaggi di cordoglio hanno accompagnato la notizia della scomparsa del professor Carlo Briganti. Numerosi attestati di vicinanza giungono da suoi ex studenti, che sono rimasti legatissimi a un docente amato e stimato per la passione con cui svolgeva il suo lavoro. Per anni insegnò italiano e storia all’istituto Ginanni a Ravenna. Le sue lezioni spaziavano da un ambito all’altro, regalando una formazione che andava molto al di là dei programmi didattici. «Di lui ricordo la grande ironia e l’intelligenza - commenta l’amico Giuseppe Capra -. Abbiamo vissuto una stagione di intenso impegno civile all’interno dell’associazione Giustizia e Legalità. Era un estimatore di Piero Calamandrei. Realizzò un Cd che distribuì agli amici dove si poteva ascoltare una raccolta degli interventi del giurista. Era anche un grande appassionato di cinema e di musica, suonava la chitarra e aveva una collezione di dischi meravigliosa. Poteva contare su un prezioso archivio di filmati e documentari, spesso al centro degli incontri che organizzava per divulgare e approfondire temi storici. Fu tra i fondatori del cineclub Blue Gardenia». Di Briganti si ricordano anche i corsi, sempre frequentatissimi, che teneva all’università Bosi Maramotti. .
Ravenna, addio al professor Carlo Briganti