Ravenna. Acquisita la scatola nera di un’auto dell’incidente mortale in via Dismano. La vittima aveva appena compiuto 29 anni

Ravenna
  • 25 ottobre 2026

La Procura ha disposto il sequestro delle due auto coinvolte nello schianto mortale di venerdì sera in via Dismano, costato la vita a Cheikh Sidi Mohamed Ndiaye, 29 anni, residente a Campiano. La pm Angela Scorza vuole fare piena luce sulla dinamica dell’incidente, a partire dalla velocità dei veicoli e dagli eventuali fattori che possono aver contribuito alla tragedia. Tra gli accertamenti previsti c’è anche l’analisi della scatola nera installata sulla Mercedes condotta dal 53enne che si è scontrato frontalmente con la Dacia della vittima.

L’uomo, di origine marchigiana, è risultato positivo all’alcoltest con valori di 1,81 e 1,9 grammi per litro, quasi quattro volte superiori al limite consentito. Per lui è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza ed è indagato anche per omicidio stradale. Gli investigatori della Polizia locale hanno inoltre acquisito alcuni fotogrammi presenti nel suo smartphone, per verificare un eventuale utilizzo del telefono nei momenti precedenti all’impatto. Il 53enne era già stato sanzionato in passato per guida in stato di ebbrezza.

La vittima, di origine senegalese, aveva compiuto 29 anni domenica scorsa. Venerdì sera stava raggiungendo il posto di lavoro alla Marcegaglia, dove era impiegato da tempo al centro servizio nastri. Viveva in via Pio Menghi, a Campiano, con la famiglia trasferitasi nella frazione ravennate. Era il secondogenito di una coppia e aveva un fratello e due sorelle. Proprio la famiglia ha appreso della tragedia quando, non vedendolo arrivare per il turno di lavoro, dallo stabilimento hanno cercato di contattarla. Una delle sorelle, dopo aver saputo dell’incidente in via Dismano, si è precipitata sul posto, dove ha ricevuto la conferma della morte del fratello.

Intanto, sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio di amici e colleghi. C’è chi lo saluta chiamandolo «fratello Dumfries», in riferimento alla sua passione per l’Inter, e chi ricorda le battute e gli scherzi condivisi sul lavoro. «Eri un ottimo collega e amico», scrive un conoscente, mentre un altro ne sottolinea «la bontà e la lealtà», definendolo «un amico che tutti vorrebbero». Parole che restituiscono il dolore per una vita spezzata a soli 29 anni.

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