Post anti remigrazione, valanga d’odio contro la ravennate Bakkali: 13.500 messaggi social con offese razziste

Ravenna
  • 16 giugno 2026

Una foto pubblicata durante la manifestazione contro la remigrazione: è bastato questo a scatenare una valanga d’odio contro la deputata ravennate del Pd, Ouidad Bakkali, oggetto di insulti, minacce, offese, invettive. Frasi come “A casa zingara”, “la beduina ha parlato”, “sparati”, “sappiamo dove vivete”, parte di un campionario dell’orrore fatto di 13.500 commenti social che la parlamentare ha citato durante un intervento nell’aula di Montecitorio. Segnale di una violenza verbale che sta travalicando il dibattito civile. «Le parole sono lame» ha affermato denunciando un clima che - secondo la parlamentare - sarebbe esasperato dal discorso politico portato avanti attorno alla remigrazione e dagli ambienti vicini al generale Roberto Vannacci. Per questo, nello stigmatizzare quelli che ha definito «soldatini di pezza», ha richiamato alla «responsabilità» e a «un patto repubblicano delle forze democratiche per arginare quest’onda di odio che stanno usando come concime per la loro propaganda. Vogliono un Paese impaurito, incattivito, chiuso e che guarda al passato. Dobbiamo reagire subito con la forza della Speranza, dell’umanità e del buon governo». Una denuncia pubblica cui ha fatto seguito la replica dell’esponente di Futuro Nazionale, Laura Ravetto, a sua volta oggetto di insulti personali che ha citato per dimostrare come la violenza verbale non abbia colore politico.

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