BOLOGNA. Per il dopo-alluvione in Emilia-Romagna è in arrivo la parte più cospicua dei finanziamenti. E per questo serve “alzare il livello di attenzione sulla legalità. Non è un tema solo del commissario, ma interessa tutti”. Il monito è di Fabrizio Curcio, commissario per la ricostruzione post-alluvione, ospite questa mattina a Bologna dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Accademia nazionale di Agricoltura. “Quello della legalità è un problema enorme, è un tema importante- sottolinea Curcio- e dove arrivano tante risorse, il rischio aumenta: è fisiologico”. Anche nella fase di emergenza, ricorda il commissario, “abbiamo avuto molte risorse. Però lì c’era la somma urgenza e tanti cantieri comunque meno rilevanti”. Ora, invece, “nel momento in cui arrivano le risorse per i lavori importanti, dobbiamo alzare tutti il livello di attenzione sulla legalità- è l’appello di Curcio- come struttura commissariale ho fatto un’unità dedicata, un accordo con la Guardia di Finanza e con i Carabinieri Forestali, l’accordo con Anac e con le Prefetture. Ho messo in piedi tutto quello che la struttura commissariale può fare. Poi ci vuole la sensibilità di chi sta sul territorio”. Ad esempio, sarà completata nei prossimi mesi l’assegnazione di 600 milioni di euro già previsti: 400 stabiliti dalla legge di bilancio, passati dalla ricostruzione privata a quella pubblica; 100 che derivano dal decreto legge 65 e dedicati solo all’alluvione del 2024; altri 100 ereditati dalla gestione del generale Figliuolo. Per l’utilizzo di queste risorse, spiega Curcio, il commissario fornisce degli indirizzi in accordo con gli enti locali.
Per i primi 400 milioni, ad esempio, “abbiamo fatto un gruppo di lavoro tecnico che ha stabilito questi indirizzi e li abbiamo approvati nella cabina di coordinamento dove ci sono Regione, Comuni e territori. Adesso li trasmetteremo ai sub commissari, perché facciano l’elenco delle opere che siano congruenti con quegli indirizzi”. Inoltre, fa sapere il commissario, “è in corso di adozione in questi giorni un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla ripartizione fra Emilia-Romagna, Marche e Toscana del miliardo di euro” per le opere di mitigazione del rischio. La successiva programmazione di quelle risorse, ci tiene a ricordare Curcio, “è rimessa alla Regione. Quindi in questo ambito assume rilievo il contributo dell’insieme delle competenze sul territorio”. Quella sulle opere da fare “sarà una valutazione politica- sottolinea il commissario- non in senso partitico, ma di gestione del territorio. Sarà cruciale fare squadra, sarà un percorso complicato ma entusiasmante. E’ nelle corde delle istituzioni di questo territorio ed è sicuramente nelle aspettative dei cittadini”. Curcio quindi ribadisce: “Non basta la ricostruzione se non è accompagnata da una strategia di mitigazione del rischio, che non si esaurisce con gli interventi puntuali del commissario, ma che richiede una programmazione territoriale non compatibile con i tempi della strutturale commissariale, destinata prima o poi a chiudersi”.