Porto Ravenna, cambiano le regole sull’uso delle fiamme libere a bordo delle navi

Ravenna
  • 01 febbraio 2026

RAVENNA - È entrata in vigore la nuova ordinanza della Capitaneria di porto che regola i lavori con uso di fiamme e fonti di calore a bordo delle navi operative nel Porto di Ravenna. Il provvedimento manda in archivio la precedente ordinanza del 2007, considerata ormai superata rispetto alle norme attuali e all’evoluzione delle attività portuali. L’obiettivo è rendere le regole più chiare e più adatte alla realtà quotidiana dello scalo, senza abbassare l’attenzione sulla sicurezza. Anzi, la sicurezza resta il punto fermo della nuova disciplina, affiancata però da un tentativo di semplificazione per quelle lavorazioni che presentano rischi limitati. L’ordinanza è frutto di un lavoro condiviso con l’Autorità di Sistema Portuale, i Vigili del Fuoco, l’Ausl e il Servizio chimico del porto. Prima di scrivere le nuove regole è stato fatto un censimento delle lavorazioni che prevedono l’uso di calore, così da costruire una disciplina concreta e applicabile, calibrata sulle reali condizioni operative.

Una delle novità principali riguarda l’elenco delle attività interessate, che ora è esplicitato nero su bianco. Si parla, ad esempio, di fiamme libere, saldature elettriche, fiamma ossidrica, ossitaglio e utilizzo di miscele ossiacetileniche. In questo modo si evitano interpretazioni diverse e si dà maggiore certezza a chi lavora a bordo delle navi. Cambia anche il sistema delle autorizzazioni, con una distinzione più netta tra procedura ordinaria e procedura semplificata. Quest’ultima è riservata a interventi meno complessi e in spazi ben definiti della nave, mentre per le lavorazioni più delicate restano controlli e adempimenti più articolati. Sono stati inoltre aggiornati i modelli di richiesta e chiarita, in modo dettagliato, la documentazione da presentare, superando prassi informali che in passato avevano creato dubbi e rallentamenti.

Un passaggio importante riguarda la procedura semplificata: viene infatti ripristinata la possibilità che l’autorizzazione sia valida subito, senza tempi di attesa. Una scelta concordata con gli enti di controllo, che consente di avviare rapidamente lavori di routine, mantenendo invariati gli standard di sicurezza.

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