Dai dati inseriti sul PCS dai terminal del porto di Ravenna, per il mese di marzo 2026, si stima una movimentazione complessiva pari a quasi 2,7 milioni di tonnellate, in aumento dell’1,3% rispetto a marzo 2025.
Si stimano dati positivi per gli agroalimentari liquidi che dovrebbero aumentare del 13,4% e per i concimi, che malgrado i rincari dei combustibili necessari alla loro produzione, sono aumentati del 33,3%.
Mese molto buono per i prodotti metallurgici che con oltre 650 mila tonnellate fanno registrare una crescita del 10,1%. In crescita anche i combustibili minerali solidi (+218,4%) e i petroliferi (+74,9%).
I dati relativi al mese di marzo portano il risultato del porto nel primo trimestre ad una movimentazione complessiva di oltre 6,7 milioni di tonnellate, in aumento di circa l’1,4% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel primo trimestre, sono in crescita i concimi (+20,5%) e i petroliferi (+63,8%), grazie anche alle navi attraccate al rigassificatore. Stabili i materiali da costruzione.
Dovrebbero risultare in calo le altre merceologie: gli agroalimentari liquidi del 16,6% e i solidi del 4,5%, i prodotti chimici liquidi del 40,6%, i prodotti metallurgici del 17,9% nonostante il gran risultato del mese di marzo.
Nonostante il mese di marzo negativo, segno più per la stima nei primi 3 mesi dei container, con oltre 53 mila TEUs (+0,1% rispetto al 2025) e per la merce in container, in aumento dell’1,2%.
Molto positiva la stima per i trailer pari a quasi 17 mila pezzi (+4,6%) e per la relativa merce su ro-ro, che dovrebbe essere in aumento del 7,5%.