Al porto di Ravenna il mese di gennaio 2026 ha registrato una movimentazione complessiva di 2.135.752 tonnellate, in aumento del 12,5% (quasi 238 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso mese del 2025.
Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 1.942.380 e a 193.372 tonnellate (+16,6% e -16,9% rispetto a gennaio 2025).
Il numero di toccate delle navi è stato pari a 201,2 toccate in meno rispetto al primo mese del 2025.
Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 1.669.368 tonnellate, sono cresciute dell’8,3% (quasi 128 mila tonnellate in più) rispetto al mese di gennaio 2025.
Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container, con 184.127 tonnellate, sono aumentate del 12,5% rispetto a gennaio 2025, mentre le merci su rotabili, con 112.242 tonnellate, sono calate del 9,4%. I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 466.384 tonnellate – sono invece cresciute del 30,9% (110 mila tonnellate in più).
Dai primi dati rilevati sul PCS, risulta positiva la stima dei primi 2 mesi del 2026 che dovrebbero raggiungere una movimentazione complessiva di poco superiore a 4 milioni di tonnellate, in aumento di circa lo 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
In particolare per il mese di febbraio sono positivi i dati di quasi tutte le merceologie: i prodotti petroliferi dovrebbero segnare un aumento di oltre 105 mila tonnellate (+46,8%), i prodotti chimici solidi +25,7%, i concimi + 12,4% e i materiali da costruzione +24,7%.