Anche a causa di una situazione internazionale che sta dando più importanza agli scambi nel Mediterraneo e nell’Adriatico in particolare, il porto di Ravenna ‘vola’. Ad aprile il porto ha fatto segnare un +32% rispetto allo scorso anno, l’8% nei primi quattro mesi dell’anno. Sono i dati citati oggi durante la conferenza stampa di lancio di “Deportibus” a Bologna da Francesco Benevolo, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro-settentrionale. “E’ un andamento positivo - dice Benevolo - ma dobbiamo continuare a investire, dobbiamo continuare a credere nel nostro porto. E’ un momento anche complesso, abbiamo una riforma portuale in gestazione da parte del governo, è importante che le istituzioni locali ci sostengano, che il governo valorizzi questa infrastruttura al servizio del paese e di tutto il sistema produttivo nazionale”. Benevolo si dice dunque “abbastanza ottimista” sulla crescita del porto di Ravenna, la “prospettiva è imprevedibile ma non così negativa. Certo dobbiamo attrezzarci”, in un contesto internazionale di grande incertezza. “Quello che possiamo dire - aggiunge - è che il mondo sta ‘girando’, l’Adriatico sta diventando una nuova cerniera tra mondi che prima dialogavano poco”. Restano però, oltre alle perplessità sulla riforma in cantiere, anche le difficoltà sui finanziamenti. E su questo il presidente si rivolge anche al dirigente del Mit Gabriele Ciofi, anch’egli presente all’evento: “Mancano 115 milioni per rifare le banchine, senza le quali non si può intervenire sui fondali”, dice. Questo, avverte Benevolo, “rischia di compromettere la nostra competitività”
Porto di Ravenna, ad aprile un +32% rispetto al 2025: “Ma ora le istituzioni ci aiutino”