Pavoni di Punta Marina, più quieti gli animi il giorno dopo l’assemblea

Ravenna
  • 19 giugno 2026

RAVENNA - A ventiquattr’ore dall’assemblea cittadina con il sindaco, gli animi degli abitanti di Punta Marina Terme sembrano più sereni. «Stamattina, sono passata davanti al bar e come al solito non si parlava che dei pavoni, come succede da mesi. Ma molti dei residenti erano decisamente più rilassati perché si sono sentiti, forse per la prima volta, ascoltati dalle autorità». Descrive così il clima generale la presidente del consiglio territoriale del Mare Licia Suprani, residente anche lei a Punta Marina.

Durante l’assemblea, il primo cittadino annuncia il piano di risoluzione dei disagi provocati, nonché la gestione futura di questi esemplari, che assicura lui stesso non scompariranno da Punta Marina. Si prevede di ridurre la colonia al massimo a 50 unità e di delocalizzarli in aree adeguatamente pensate per ospitarli. «Cinquanta pavoni restano comunque tanti da gestire, soprattutto se non si fa capire alle persone che devono smettere di dare loro da mangiare», commenta Luca Rosetti, a lungo titolare del bagno Tiziano e volto noto in paese anche per le sue battaglie politiche.

Altre voci, invece, accolgono pienamente la soluzione proposta: «Perimetrare e programmare il numero dei pavoni è la strada giusta. Toglierli del tutto sarebbe stato un grave errore. Sono più di vent’anni che i pavoni abitano la località, ormai hanno trovato il loro habitat. Bisogna ammettere però che quest’anno la colonia è aumentata notevolmente, anche perché c’erano forse più persone che li nutrivano», ammette Maurizio Rustignoli, presidente della Cooperative spiagge e titolare del bagno Bologna&Bolognino. Per sensibilizzare i residenti sul tema, il Comune ha siglato due anni fa un accordo sperimentale con l’associazione locale Clama che, tra i vari interventi, ha realizzato dei cartelli informativi su come comportarsi in presenza di questi animali. «Arrivati a questo punto con una soluzione proposta dalla politica, la cittadinanza deve impegnarsi a dare seguito alle indicazioni e ad affrontare questo percorso con buon senso. Le visioni radicali da ambe due i lati possono solo ostacolare il raggiungimento di equilibrio ad oggi necessario», dichiara Rustignoli.

Secondo Rosetti, solo una cosa mette davvero d’accordo tutti: la legge. «In democrazia, ognuno ha la sua idea, come giusto che sia. Ma per tutelare tutti, è la legge che deve intervenire. Fino ad oggi è mancata la presenza di un arbitro - l’amministrazione comunale di turno - che la facesse rispettare e che evitasse che la situazione degenerasse».

Legge è sinonimo di regole e quelle vigenti stanno dilatando le tempistiche dei provvedimenti “immediati”. «La legge ci dice che in questo periodo dell’anno - mentre covano - non si possono delocalizzare. Bisogna aspettare l’autunno. Credo sia stato corretto da parte del Sindaco non dare false speranze alla cittadinanza promettendo una risoluzione in tempi brevi», spiega Suprani. Un’altra nota positiva, segnala Suprani, deriva dal ritorno d’immagine che il caso mediatico dei pavoni porta alla località in termini di turismo: «Turismo mordi e fuggi c’è, bisogna ammetterlo. Domenica scorsa è arrivato un pullman carico di turisti che sono venuti perché avevano sentito parlare dei pavoni di Punta Marina». Per l’imprenditore Rustignoli si è trattato di un momento che è passato e nonostante «la pubblicità gratuita faccia sempre piacere a chi fa il mio mestiere, c’è sempre un limite. Noi vendiamo tranquillità e benessere e l’immagine fuorviante di una località in cui non si può riposare ci può danneggiare».

Alessia Bandini

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