Anche a Ravenna, domani, sabato 14 marzo, i circa 80 rider cittadini si mobilitano con un’assemblea e volantinaggi per le vie della città. Si tratta, precisa la Cgil, di lavoratori per lo più pakistani o afghani che svolgono questo mestiere come impiego prevalente. Il primo degli appuntamenti è alla Camera del lavoro di via Matteucci con un’assemblea delle categorie interessate dalla mobilitazione, poi partirà la distribuzione di volantini nelle strade del centro per informare, incontrare e dialogare con le persone. “Le recenti indagini della Procura di Milano hanno infatti portato al commissariamento per sfruttamento lavorativo delle piattaforme di food delivery Glovo e Deliveroo, riaccendendo i riflettori sul tema delle condizioni di lavoro dei rider”, evidenzia la Cgil. Il Nidil Cgil, sottolinea di battagliare “da anni per il riconoscimento di maggiori diritti a questi lavoratori, tramite la contrattazione con Assodelivery”.
L’azione sindacale “ha portato a un miglioramento delle condizioni contrattuali, tuttavia è certo che senza una modifica del quadro normativo non sarà possibile superare l’attuale modello di sfruttamento e garantire ai rider stabilità lavorativa e salari adeguati”, aggiunge il sindacato. Serena Savini, segretaria generale del Nidil Ravenna evidenzia che i rider ravennati “sono inquadrati come lavoratori autonomi, vengono pagati poco più di 2 euro a consegna e lavorano mediamente 12 ore al giorno”. Il sindacato sottolinea infine che è “necessario superare l’attuale sistema retributivo basato sul cottimo, cancellare i falsi autonomi e garantire compensi dignitosi e maggiore tutela della salute e sicurezza”. Va avviato “un percorso di stabilizzazione dei rider attraverso l’assunzione con il Ccnl Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, riconoscendo così diritti, tutele e condizioni economiche dignitose”.