Tra riti scaramantici, come il tradizionale ritrovo ieri sera davanti al liceo classico di Ravenna dei ragazzi per intonare Notte prima degli esami, e polemiche - a Cesena con il caso dello striscione apparso al liceo Monti con scritto “Italia agli italiani” (costato il 6 in condotta a due studenti, ammessi con obbligo di presentare ieri una tesina riparatrice che dovranno poi discutere all’orale) e a Rimini con la vicenda del ragazzo che nell’arco di due ore è passato dall’ammissione alla bocciatura sul registro elettronico con il padre che si è rivolto a un legale - oggi per 10.601 studenti romagnoli inizia l’esame di maturità. Tra maratone sui libri aperti fino a notte fonda tra un teorema e un approfondimento di letteratura, post-it sparsi qua e là, chat di classe in fibrillazione, ripassi intensivi e sveglie anticipate nel rush finale verso l’esame, stamane la campanella torna a suonare per gli iscritti all’ultimo anno delle superiori per la prova di italiano
In questo clima, la Romagna si presenta all’appuntamento per l’anno scolastico 2025/26 con numeri in crescita rispetto all’anno scorso. In tutta la regione sono 37.440 i candidati, e le tre province romagnole contribuiscono per una quota significativa. A Ravenna sosterranno l’esame 3.043 studenti (2.984 interni a scuole statali, 5 da istituti paritari, 54 candidati esterni), distribuiti tra 1.097 iscritti agli istituti tecnici, 1.217 ai licei e 729 agli istituti professionali; le commissioni impegnate sono 73. A Forlì-Cesena i candidati sono 3.723 (3.612 interni statali, 30 da paritarie, 81 esterni), con 1.245 agli istituti tecnici, 1.742 ai licei e 736 ai professionali; le commissioni sono 88. A Rimini si siedono davanti alle commissioni in 2.977 (2.792 interni statali, 135 da paritarie, 50 esterni): 792 agli istituti tecnici, 1.487 ai licei, 698 ai professionali, mentre le commissioni sono 77. A Imola infine i maturandi sono 858, di cui 286 al polo liceale, 212 al Paolini Cassiano, 154 allo Scarabelli-Ghini e 206 all’Alberghetti.
Dopo la prima prova di italiano, domani sarà la volta della seconda prova scritta, quella specifica per indirizzo di studi. Poi l’orale, il momento più temuto e insieme più atteso. Perché è questo il cuore della maturità, al di là delle tabelle e dei numeri: il colloquio finale, quello in cui non si tratta solo di dimostrare cosa si sa, ma chi si è diventati e che carte ci si vogliono giocare nella vita. Per ora, però, c’è solo il foglio bianco di stamattina. E 10.601 ragazzi romagnoli che devono riempirlo.