Marina di Ravenna, alcoltest positivo per due ragazzi su tre: allarme per i minorenni

Ravenna
  • 11 agosto 2026

Tra la musica delle discoteche, il passeggio lungo viale delle Nazioni e l’animazione degli stabilimenti balneari, la notte del sabato a Marina di Ravenna offre uno spaccato complesso e sfaccettato delle abitudini giovanili. Nella serata dell’8 agosto 2026, i volontari del Nucleo di Volontariato dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ravenna sono scesi sul campo per la settima tappa della sesta edizione di «Movida Sicura». Per oltre sei ore consecutive, gli operatori hanno presidiato le aree strategiche della località balneare, dal banco informativo allestito nella zona tra il Matilda e il Park Hotel fino alle pattuglie di prossimità a piedi e in scooter tra la piazza Dora Marcus e la zona di Marinara, offrendo accoglienza, dialogando con i passanti ed effettuando prove etilometriche volontarie.

I dati emersi dal servizio tracciano un quadro emblematico dell’impatto del consumo di alcol durante i fine settimana estivi. Su un totale di 474 alcoltest effettuati, ben 302 persone sono risultate positive, registrando una percentuale globale del 63,7 per cento. A questi numeri si sommano 27 giovani di età compresa tra i 22 e i 35 anni che, pur non essendosi sottoposti alla prova a causa dell’evidente stato di alterazione che impediva loro persino di reggersi in piedi, hanno ammesso spontaneamente di aver abusato di sostanze alcoliche, precisando di alloggiare a Marina e di non doversi mettere alla guida. Il totale effettivo delle persone monitorate sale così a 501, con una quota complessiva di soggetti oltre i limiti legali pari al 65,7 per cento. Particolarmente elevato appare il tasso di positività tra i minorenni, dove il 75,9 per cento dei ragazzi esaminati è risultato positivo, seguito dal 69,6 per cento nella fascia tra i 26 e i 50 anni e dal 51,4 per cento tra i 18 e i 25 anni.

Dalle conversazioni e dalle osservazioni dirette sul campo sono emerse due dinamiche sociali e comportamentali ben definite. Da un lato si posizionano i giovanissimi appartenenti a famiglie di fascia economica medio-alta, che vivono la serata all’interno di un contesto pianificato e protetto: frequentano i locali tradizionali, contengono i consumi alcolici e rientrano a casa affidandosi a taxi, auto a noleggio con conducente o all’accompagnamento diretto dei propri genitori, presenti in numero significativo all’esterno dei locali attorno all’una di notte. Sul fronte opposto si trovano invece i giovani provenienti dai comuni dell’entroterra, dal lughese, dal faentino e dal forese, i quali, disponendo di budget più ridotti, organizzano la serata adattandola alle proprie disponibilità. Questa fascia di frequentatori tende a rinunciare alle discoteche per girovagare tra i bagni al mare, acquistando preventivamente alcolici nei supermercati, portando da casa preparazioni artigianali ad alta gradazione contenute in dispenser termici portatili, o consumando miscele ad alto tenore alcolico come i cosiddetti “secchielli”. Tra i più giovani è stata inoltre riscontrata la consuetudine di consumare cannabis in aree defilate vicine alla spiaggia come esperienza estemporanea per cercare momenti di euforia.

Un elemento ricorrente emerso durante le prove dell’etilometro riguarda l’iniziale leggerezza dei ragazzi, che spesso affrontano il test come una sfida o un gioco di gruppo. Tuttavia, di fronte all’esito positivo del dispositivo, il clima goliardico lascia immediatamente spazio al timore e alla disorientata richiesta di chiarimenti sulle conseguenze per la propria salute e per la guida. La serata è stata contraddistinta anche dalla presenza di comitive giunte a Marina per festeggiare ricorrenze speciali, come feste di laurea, compleanni ed addii al nubilato o al celibato, contesti nei quali l’abuso di alcolici si è rivelato quasi generalizzato. Tra i soggetti fermati si contano anche sette persone tra i 28 e i 36 anni che avevano già subito il ritiro della patente in passato per guida in stato di ebbrezza e che sono risultate nuovamente alterate.

Oltre alle attività di prevenzione sanitaria, che hanno compreso la distribuzione di pieghevoli informativi realizzati in sinergia con il SER.D e volantini dedicati alla sicurezza stradale, i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri hanno svolto una preziosa funzione di orientamento informativo per cittadini e turisti, fornendo indicazioni logistiche ed eseguendo piccoli interventi di primo soccorso. La presenza attiva della squadra ha consentito anche di rilevare due distinte situazioni di disturbo alla quiete pubblica causate da gruppi di giovani in stato di ebbrezza, prontamente risolte grazie alla segnalazione e al successivo intervento delle pattuglie dei Carabinieri e della Polizia di Stato. La serata si è conclusa senza incidenti stradali né criticità di rilievo, raccogliendo un ampio e diffuso gradimento da parte dei genitori in attesa dei figli, degli esercenti locali e delle famiglie in vacanza, che hanno riconosciuto nel presidio dell’ANC un solido ed indispensabile punto di riferimento per la sicurezza e la vivibilità della comunità.

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