Lugo, caldo estremo: scuola installa le ventole nelle aule

Ravenna
  • 04 agosto 2026

LUGO - Già che apprendere e studiare è difficile, farlo col caldo e l’afa che da qualche anno rendono le aule scolastiche dei forni anche negli ultimi mesi primaverili può diventare insopportabile. E sicuramente dannoso per la salute, in primis dei giovanissimi scolari ma anche di chi ci lavora. Quello che ha deciso di fare l’istituto scolastico paritario San Giuseppe di Lugo è a tutti gli effetti una ventata d’aria fresca.

«Tutte le aule del Nido, della Primavera, della scuola dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria di primo grado saranno dotate di ventilatori a pala da soffitto – annuncia il nuovo coordinatore didattico, Davide Solaroli –. Noi crediamo che una scuola abbia il dovere non solo di educare, ma anche di prendersi cura delle persone che la vivono ogni giorno. Per questo motivo abbiamo deciso di compiere un investimento importante e concreto: l’installazione di un ventilatore nelle aule più piccole e due in quelle di dimensioni maggiori, così da rendere più confortevole possibile l’inizio del nuovo anno scolastico e le settimane ancora caratterizzate dalle alte temperature».

Una piacevole novità che sembra aver già confortato molti genitori. D’altronde il tanto narrato cambiamento climatico dovrebbe, almeno per logica, comportare dei cambiamenti anche nelle abitudini e negli ambienti in cui si studia, si cresce e si lavora. A Lugo c’è chi lo ha compreso e lo ha messo in pratica senza aspettare il fresco autunnale.

«Non è soltanto l’acquisto di nuovi impianti bensì una scelta che racconta il nostro modo di intendere la scuola – spiega Solaroli –: ascoltare i bisogni, leggere i cambiamenti del tempo in cui viviamo e trasformare le parole in fatti. Il benessere di bambini, ragazzi, docenti e di tutto il personale scolastico non è un dettaglio, ma una condizione indispensabile per imparare, insegnare e crescere insieme. Ogni investimento racconta una priorità e quando una scuola investe nel benessere di chi la vive sta dicendo con i fatti che le persone vengono prima di tutto».

Il nuovo preside del San Giuseppe conclude sottolineando che «continueremo a impegnarci perché il futuro dell’educazione non si costruisce soltanto con i programmi, con i registri o con le tecnologie ma, prima di ogni altra cosa, prendendosi cura di chi ogni giorno rende viva la scuola. Noi vogliamo continuare a investire ogni giorno nelle persone, con responsabilità, trasparenza e con l’orgoglio di costruire un ambiente educativo sempre più attento, accogliente e capace di prendersi cura della propria comunità».

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