Puntavano al colpo grosso, quello che facendo un conto spannometrico potrebbe essere l’incasso di un sabato sera alla Festa dell’Unità di Ravenna. E sì, di borsoni ne hanno rubati due dall’auto di una volontaria del Pd. Dentro però anziché i “bigliettoni” c’erano i suoi vestiti della palestra. Quanto denunciato ai carabinieri dalla legittima proprietaria e dagli organizzatori della kermesse democratica è divenuto di fatto un clamoroso buco nell’acqua.
Era circa mezzanotte e mezza quando la richiesta di aiuto ha rotto il silenzio nel parcheggio del Tiro a Segno. A serata ormai conclusa, c’erano ancora diverse persone nei dintorni, compreso il segretario provinciale del Pd, Nicola Dalmonte, appena partito in auto. A lanciare l’allarme una volontaria. Salita in auto, non ha fatto in tempo a girare la chiave che alle sue spalle ha sentito aprirsi il bagagliaio. Un uomo, solo, stava rovistando tra le borse, ne ha afferrate un paio ed è scappato. La donna lo ha inseguito per qualche metro; un sangue freddo che quantomeno le ha permesso di osservare il ladro salire a bordo di un’auto al cui volante c’era presumibilmente un complice pronto ad affondare il piede sull’acceleratore.
Nel frattempo sono accorsi altri volontari e persone che si trovavano in zona. Anche Dalmonte è stato contattato tempestivamente, nel timore che i malviventi lo stessero pedinando quale potenziale portavalori. Contattato al telefono, il segretario ridimensiona l’accaduto: «Non ho avuto contezza di essere seguito - risponde -. Non è successo niente. Io ero uscito giusto un minuto prima e sono tornato per vedere che cosa era successo. Non ne farei un caso politico». Politico certo no. Di coraggio allora? Quantomeno quello della volontaria che ha tentato di recuperare la refurtiva. Niente nome, però, la privacy prima di tutto. L’età allora? «Quella delle donne non si dice. Purtroppo ci ha rimesso i vestiti, spero non fossero di valore», sdrammatizza. Non nasconde che le sagre, storicamente, sono bersaglio dei ladri. Anche se c’è sagra e sagra. Il bottino sfumato per un sabato sera alla Festa dell’Unità? «Mica tanto - ammette - ormai pagano tutti col bancomat... ci sono feste che guadagnano molto più della nostra». E in fatto di sagre, occhio, perché la stagione è appena cominciata.