La Regione Emilia-Romagna pagherà gli extra costi delle bollette energetiche nelle strutture sanitarie per evitare che il caro-energia dovuto alla crisi in Medio Oriente si traduca in tagli ai servizi e in un ulteriore allungamento delle liste d’attesa. L’ha confermato oggi al question time il vicepresidente Vincenzo Colla, titolare delle Attività produttive nella giunta de Pascale. Inoltre, informa l’assessore, “siamo intervenuti sul trasporto pubblico locale, accelerando la sostituzione dei mezzi elettrici, e sosteniamo le famiglie con il fondo energia 2026 per interventi di autoproduzioni da fonti rinnovabili”. Colla ha anche sottolineato che in questa fase le rinnovabili sono la vera scelta per calmierare il costo dell’energia. Soddisfatto l’autore della domanda, il civico Vincenzo Paldino: “La leva strategica delle rinnovabili ci trova assolutamente d’accordo”. Ma Avs rilancia con il verde reggiano Paolo Burani. “Non si può parlare di pace continuando a finanziare l’economia dell’estrazione”, afferma. Il consigliere, sulla scia della conferenza di Santa Marta, ha chiesto oggi alla Regione di dare un segnale contro la dipendenza dai carburanti fossili. Tra le proposte concrete avanzate da Burani, il modello già adottato da città come Amsterdam e Genova: lo stop alla pubblicità di prodotti fossili negli spazi pubblici. “È paradossale che negli spazi della nostra Regione si faccia ancora promozione a ciò che alimenta la crisi climatica— afferma il consigliere Avs— Dobbiamo proteggere l’immaginario collettivo, oltre che l’ambiente. L’Emilia-Romagna non può permettersi ambiguità: dobbiamo scegliere se stare con chi difende le lobby del passato o con chi costruisce il futuro delle prossime generazioni”.
La Regione Emilia-Romagna paga gli extra-costi delle bollette nelle strutture sanitarie per evitare tagli alla sanità
- 28 aprile 2026