L’allenatore si sputa in una mano prima di dare il “cinque” di saluto: sfiorata la rissa tra genitori al torneo giovanile di calcio

Ravenna
  • 07 aprile 2026

Fischio finale. Giocatori e allenatori si salutano. Ma prima di battere il cinque agli avversari uno dei due mister si sputa in una mano. Il gesto, colto come un’evidente provocazione, non sfugge, e la tensione esplode; dagli insulti si arriva alle mani, al punto da rendere necessario l’intervento dei carabinieri per placare i tifosi. Stiamo parlando perlopiù di genitori e parenti, perché in campo a giocare ci sono bambini o poco più.

E’ successo sabato a Savio, al termine di una delle partite del Ravenna Cup, torneo per celebrare il calcio giovanile che richiama squadre da tutta Italia oltre che dall’Europa. La sera stessa la direzione del torneo ha diramato una comunicazione a tutte le società, assicurando tolleranza zero e promettendo espulsioni.

Squadre in campo

La manifestazione sportiva organizzata da Futuri Campioni è ormai un evento che richiama decine e decine di formazioni anche di primo piano, fra le quali anche Bologna, Lazio, Juventus e Torino. Si disputa in diversi impianti sportivi del Ravennate con 28 squadre per ogni annata dagli esordienti (2013) ai primi calci (2018). Gli incontri sono iniziati sabato, dopo l’accoglienza in città delle società più distanti. E proprio il giorno stesso si sarebbe verificato il fatto. Non sarebbe stato un episodio isolato, ma l’apice di una competitività andata ben oltre il tollerabile, fra commenti oltre il limite e confronti che hanno sfiorato la violenza.

Non stiamo certo parlando di scontri da stadio, ma comportamenti che hanno portato l’organizzazione stessa a parlare di «risse tra tifosi».

L’ultimatum

Nella serata di sabato Futuri Campioni, pur senza entrare nello specifico, ha reso noto l’accaduto parlato apertamente di «gravi episodi di comportamento antisportivo», confermando gli scontri avvenuti tra sostenitori e definendo tali condotte «inaccettabili e incompatibili con i valori della manifestazione», aggiungendo, «riteniamo vergognoso un comportamento come questo». Parole dure, accompagnate da una linea altrettanto rigida: «Qualsiasi nuovo episodio violento o gravemente antisportivo comporterà l’immediata espulsione dal torneo, senza eccezioni e senza possibilità di appello».

Un avvertimento che pare abbia colto nel segno, lasciando il posto nei successivi due giorni, allo sport, con qualche polemica, certo, ma entro il rispetto e il fair play.

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