Il piromane di Lugo: «L’ho fatto perché me l’ha detto lo Stato»

In prima battuta, poco dopo essere stato sorpreso dai carabinieri con le mani ancora “calde” per il rogo appiccato a due auto, ha ammesso di essere l’autore di tutti e cinque gli incendi che nell’arco di due mesi hanno carbonizzato 14 auto a Lugo. Poi ha ritrattato tutto. E ieri, durante l’udienza di convalida, pur avvalendosi della facoltà di non rispondere, ha rilasciato spontanee dichiarazioni ritrattando parte dell’iniziale confessione. Contraddizioni, frasi a tratti sconfusionate culminate esplicitando un movente che la dice lunga sui prossimi passi che seguiranno l’arresto del 30enne marocchino accusato di essere il piromane che ha seminato il caos nelle strade lughesi. Una su tutte: «Me l’ha ordinato lo Stato». Ecco perché il giudice per le indagini preliminari Corrado Schiaretti ha convalidato l’arresto dello straniero, disponendo nei suoi confronti gli arresti domiciliari nel centro di Igiene mentale di Ravenna.
L’articolo integrale sul Corriere Romagna, in edicola